POLITICA DI COESIONE: LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE PER IL PERIODO 2014-2020

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La Commissione europea ha adottato un pacchetto legislativo relativo alla politica di coesione post 2013. Queste proposte saranno discusse dal Consiglio e dal Parlamento europeo per essere adottate a fine 2012. In particolare le proposte, in linea con gli degli obiettivi di crescita e occupazione della strategia Europa 2020, riguardano:
• l'impegno a concentrarsi su un minor numero di priorità di investimento definite da un contratto di collaborazione tra il singolo stato membro e la Commissione;
• premi alle regioni che dimostrano qualità ed efficienza nell'utilizzo dei Fondi e finanziamenti supplementari per i programmi che apportano il maggior contributo alla cre¬scita e alla creazione di posti di lavoro; viceversa, in caso di limitata capacità amministrativa, la Commissione può chiedere di riesaminare i programmi o sospendere il finanziamento in mancanza di misure correttive;
• l'istituzione di un'unica serie di norme comuni per gestire cinque Fondi diversi: il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), il Fondo sociale europeo (Fes), il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp);
• Tre regolamenti specifici per il FESR, FSE e il Fondo di Coesione. Prevista inoltre l'adozione di altri regolamenti concernenti l'obiettivo cooperazione territoriale europea e il gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e il Programma per il cambiamento sociale e l'innovazione. Pertanto semplificazione, armonizzazione, obiettivi chiari e risultati da conseguire, ma anche potenziamento dei programmi di istruzione e formazione professionale e contri¬buti a sostegno delle PMI che investono in ricerca, innovazione ed efficienza energetica. Per ulteriori informazioni: http://ec.europa.eu/news/regions/111006_it.htm

ULTIMO BANDO DEL PROGRAMMA SEE
Il quarto e ultimo bando del Programma SEE per progetti ordinari chiuderà a fine Novembre 2011. A differenza dei bandi precedenti la procedura di presentazione/selezione è a fase unica: i proponenti dovranno presentare una Application Form completa, insieme a tutta la documentazione richiesta, sia direttamente on line attraverso il sistema IMIS 2007 – 2013 sia in versione cartacea. Le proposte non devono essere uguali a iniziative approvate sui bandi precedenti e devono essere coerenti sia con la Politica di Coesione e con le strategie comunitarie complessive sia con le politiche e strategie in atto nell'area: a tale scopo, le Autorità di Programma – con il supporto di un consulente esterno – hanno elaborato uno studio che analizza i risultati fin'ora raggiunti dal Programma nei diversi Assi Prioritari ed Aree di interventoe fornisce un quadro evolutivo delle politiche comunitarie e delle priorità di policy che più direttamente riguardano l'area del Sud Est Europa. Tale documento, sebbene non vincolante, offre utili spunti di riflessione e orientamenti nella elaborazione di nuove proposte progettuali. Il bando avrà una dotazione finanziaria di almeno 43 milioni di euro di fondi FESR, circa 7 milioni di fondi IPA e circa 1 milione di fondi ENPI. Ulteriori risorse potrebbero rendersi disponibili in caso di incompleto utilizzo/recupero da parte dei progetti approvati in precedenza. Per info: www.southeast-europe.net

SMART CITY PER LE CITTÀ INTELLIGENTI
Con la comunicazione Investing in the development of Low Carbon Technologies (SET – Plan) la Commissione Europea ha lanciato l'iniziativa Smart Cities – Città intelligenti – che sosterrà le città che intendono incrementare l'efficienza energetica dei propri edifici, delle reti energetiche e dei sistemi di trasporto in modo tale da ridur¬re, entro il 2020, del 40% le proprie emissioni di gas serra. Il programma europeo Smart City ha quindi messo a disposizione 80 milioni di euro per le cosiddette città intelligenti, sostenibili nella mobilità e nell'uso dell'energia, interconnesse, dotate di reti tecnologiche molto avanzate in grado di consentire una riduzione di consumi in vista di uno sviluppo ecosostenibile. La Smart City, in sintesi, è una città che accosta e f onde 6 caratteristiche, ondate sulla combinazione 'intelligente' delle risorse della stessa città note come: smart economy, smart mobility, smart environment, smart people, smart living, smart governance (secondo il modello elaborato da Rudolf Giffinger, direttore del Centro di scienze regionali dell'università di Vienna, capo progettista del progetto Smart cities). Tra le 70 città valutate, sono presenti anche 4 capoluoghi italiani: Ancona, Perugia, Trieste e Trento. Per consultare le 70 smart cities europee presenti nella graduatoria consulta il sito: http://www.smart-cities.eu

BANDO NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA PROGRESS PER LA SPERIMENTAZIONE SOCIALE
I progetti selezionati dovranno contribuire a sviluppare e testare approcci socialmente innovativi alle priorità della politica UE stabilite dalla Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale (iniziativa faro di Europa 2020).Il presente invito mira a migliorare la qualità e l'efficacia delle politiche sociali e a facilitare l'adeguamento alle nuove esigenze e sfide sociali. Con la sperimentazione gli attori coinvolti nelle riforme sulla protezione sociale dei paesi che partecipano al programma Progress, hanno la possibilità di valutare gli effetti delle riforme e dei cambiamenti politici prima di applicarli su larga scala. I progetti dovrebbero contribuire a sviluppare e a testare approcci socialmente innovativi delle priorità politiche europee, nel contesto degli obiettivi sociali quali:
1. l'inclusione sociale dei gruppi vulnerabili come i rom, gli immigrati, i senzatetto e i gio¬vani;
2. la qualità dei servizi per l'infanzia;
3. l'invecchiamento sano e attivo;
4. l' inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
I progetti dovranno rispettare il principio della parità tra uomini e donne.
I progetti dovranno trattare argomenti quali:
– la realizzazione, la gestione e la metodologia di valutazione di esperimenti sociali;
– le strategie per sviluppare gli esperimenti sociali e tradurre i risultati in misure politiche più ampie;
– la cooperazione e le attività di rete.
II bando si rivolge ad autorità nazionali o regionali competenti o a enti da queste incaricati. Nello specifico può trattarsi di autorità pubbliche o agenzie statali o semi-statali a livello nazionale o regionale, in particolare ministeri competenti o altri enti governativi con competenze decisionali nei settori dell'occupazione, della salute e delle politiche di protezione appartenenti ai paesi che partecipano al programma PROGRESS: 27 paesi dell'Ue, paesi EFTA/SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein), paesi candidati all'Ue (Turchia, Croazia, ex Repubblica iugoslava di Macedonia), e Serbia. L'importo indicativo totale per questo invito è 3.500.000 euro. Scadenze: 15/12/2011
Info: http://ec.europa.eu/social