Confcommercio su Pil: certificato l’ingresso in recessione

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Si confermano le previsioni di un andamento riflessivo della domanda interna, già evidenziate da altri indicatori congiunturali; la stessa crescita acquisita dello 0,5% rispetto al 2010 è ora più difficile da realizzare, in considerazione degli effetti recessivi delle manovre di correzione dei conti pubblici varate precedentemente al decreto salva-Italia: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui dati riguardanti il Pil diffusi dall’Istat. La nostra economia – continua la nota – denota, quindi, l’ingresso in una fase ciclica recessiva che lascerà un’eredità negativa al 2012 tale da amplificare la contrazione del Pil conseguente al pieno dispiegarsi degli effetti delle manovre di risanamento dirette all’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.

Appare dunque indispensabile – conclude l’Ufficio Studi – un rafforzamento delle azioni a sostegno della crescita, adottando politiche di stimolo dal lato dell’offerta e contenendo, per quanto possibile, l’incremento del carico fiscale su famiglie e imprese

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