Lavoro: cresce CIG Febbraio 2012 su piano tendenziale

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Nel mese di febbraio 2012 le ore di CIG-Cassa Integrazione Guadagni autorizzate in Friuli Venezia Giulia sono state 1.502.697, con una crescita del 58,4 per cento rispetto allo stesso mese del 2011, quando le ore autorizzate erano state 948.815. Un andamento di segno contrario si registra invece rispetto al mese di gennaio 2012 – quando le ore autorizzate sono state 1.885.084 – con una diminuzione del 20,3 per cento.
La crescita sul piano tendenziale interessa sia la CIGO-Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (9,9 per cento) che la CIGS-Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (51,5 per cento) che la CIGS in deroga (334,5 per cento), mentre la diminuzione sul piano congiunturale interessa soltanto la CIGS che diminuisce di 700.000 ore pari ad un calo del 47,1 per cento e si incrementano sia la CIGO che la deroga. In particolare, quest'ultima si incrementa di quasi otto volte, un dato sostanzialmente allineato con gli andamenti che si sono evidenziati a livello nazionale. Sul piano provinciale la crescita tendenziale è più elevata a Trieste con il 170 per cento, anche se i valori assoluti si conformano piuttosto modesti; a seguire troviamo la provincia di Pordenone con il 150 per cento, la provincia di Gorizia con il 30,7 per cento e, infine, la provincia di Udine con appena il 5 per cento. Dal versante dell'andamento congiunturale la diminuzione maggiore si registra sempre in provincia di Trieste con il -56,6 per cento, seguita da Udine con il -27,6 per cento, da Pordenone con il -8,5 per cento, mentre la provincia di Gorizia evidenzia un andamento in controtendenza rispetto al dato regionale con una crescita del 9,8 per cento.
Dal versante del bilancio dei primi due mesi del 2012 si raggiungono in regione 3.387.781 ore, dato che supera del 63,4 per cento l'analogo valore del 2011, di cui 1.462.909 in provincia di Pordenone, seguita da Udine con 1.228.799 ore, da Gorizia con 350.380 ore, da Trieste con 345.693 ore. Il dato da rilevare in questa prima parte dell'anno è il sorpasso della provincia di Pordenone su quella di Udine in conseguenza della sua maggiore vocazione manifatturiera. "I dati – spiega l'assessore regionale al Lavoro Angela Brandi – dimostrano che dopo i primi segnali di inversione di tendenza dei primi mesi 2011 l'economia ha nuovamente interrotto la crescita, come sta accadendo sul piano nazionale. C'è da dire che la Regione non ha mai abbassato la guardia, anche nei momenti in cui sembrava avanzare una piccola ripresa, tanto è vero che in sede di finanziaria 2012 non solo abbiamo mantenuto gli strumenti anticrisi, ma abbiamo anche aumentato in particolare le risorse destinate agli ammortizzatori sociali".

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