LA TARTUFICOLTURA: ATTIVITA’ AGRICOLA SPECIALIZZATA DA INCLUDERE NELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE

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Come impostare l’impianto di una nuova tartufaia coltivata, valutare l’ambiente potenzialmente idoneo, gestirlo e mantenere la produzione costante e duratura nel tempo. Questi gli obiettivi raggiunti alla conclusione del Corso base di Tartuficoltura organizzato dall’ASSAM – Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche. La formazione specifica si è svolta presso il Centro Sperimentale di Tartuficoltura di S. Angelo in Vado (PU). Una settimana di lezioni per 25 partecipanti provenienti da varie regioni italiane. Oltre ai padroni di casa, Dott. Gregori – Centro Sperimentale di Tartuficoltura – e Dott. Elisei – Vivaio Forestale – di S. Angelo in Vado (PU), sono stati chiamati esperti docenti quali il Dott. Cerasoli – Servizio Agricoltura e Foreste, il Dott. Raglione – Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo (Rieti), il Dott. Sisti – Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università degli Studi di Urbino (PU) e il Dott. Tiberi – Servizio Suoli Regionale. Una pronta risposta al soddisfacimento di un settore che è costantemente in espansione. La tartuficoltura fornisce, infatti, significativi redditi rappresentando un forte impulso all’economia delle aree interne: 1 ettaro di terreno vocato, coltivato a piante tartufigene, frutta da un minimo di 15 mila euro ad un massimo di 30 mila. Gioca un importante ruolo ecologico, poiché garantisce la tutela e la manutenzione del territorio, il contrasto all'erosione del suolo, la prevenzione del dissesto idrogeologico con il bosco, il ripristino della fertilità naturale in suoli spossati, l'assorbimento di anidride carbonica; infine, è del tutto sostenibile perché attuata senza l’impiego di fertilizzanti chimici o peggio di diserbanti nocivi per l’ambiente. “Questa coltivazione – spiega Gianluca Carrabs, amministratore unico ASSAM – è un’attività agricola specializzata e multifunzionale. In quanto tale, deve essere prevista nel programma della PAC – Politica Agricola Comune – affinché la Regione Marche possa erogare finanziamenti diretti attraverso il PSR – Programma di Sviluppo Rurale. Il nostro intento è sensibilizzare la commissione agricoltura del Parlamento europeo sulla tartuficoltura quale preziosa risorsa regionale”. Il primo passo mosso dall’amministratore unico ASSAM, è stato proprio organizzare una visita istituzionale al Centro Sperimentale per la Tartuficoltura di S. Angelo in Vado con Vittoriano Solazzi – presidente del Consiglio regionale delle Marche – e Adriano Cardogna – presidente della Commissione regionale Politiche Comunitarie – affinché il tema possa essere discusso in sede di Consiglio regionale e sottoposto all’attenzione del Parlamento europeo.
L’ASSAM è l’unico ente pubblico italiano che da trenta anni fa ricerca applicata sulla tartuficoltura producendo piantine forestali con radici micorizzate che, messe a dimora in sito idoneo, rendono una produttività di tartufaie che sfiora quasi il 100%. Con questo spirito nasce il corso e la volontà dell'ente, di sostenere tutti coloro che vorranno cimentarsi in questa mirabile arte.

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