Rapporti strutturati e costanti fra Slovenia e Italia

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\”La comune volontà di Friuli Venezia Giulia e Slovenia di avviare rapporti strutturati e costanti\”: è questo il fermo impegno della presidente della Regione Debora Serracchiani e del ministro per gli Sloveni d\’oltreconfine e nel mondo Tina Komel che oggi a Capodistria è stata riaffermata nel corso di un incontro esplicitamente definito \”cordiale\”, a Casa Veneziana, a pochi passi dalla ristrutturata dimora natale di Nazario Sauro. "Abbiamo la grande opportunità, oggi, di lavorare assieme,
valorizzando i nostri territori e le nostre particolarità", hanno
indicato Serracchiani e Komel, "imparando uno dell'altro", come
ha osservato il ministro, "individuando specifici progetti non
solo in ambito culturale ma anche nei settori del sociale e
dell'economia", ha sottolineato la presidente del Friuli Venezia
Giulia.

I possibili primi "spazi di manovra", è stato concordato,
potrebbe riguardare il turismo, in particolare nell'area carsica
ed in montagna, la cultura, i trasporti "nell'ambito di una
sempre più accentuata esigenza di mobilità sostenibile", ha detto
Serracchiani, l'istruzione (con l'attivazione di scambi tra
scuole primarie, mentre è stato auspicato che nei prossimi mesi
sarà data soluzione alle criticità relative alla scuola di San
Pietro al Natisone), nonché l'ambiente, creando i presupposti per
intese legata al Carso ed all'Alto Adriatico.
Ma sul tappeto di questa "nuova" cooperazione tra Friuli Venezia
Giulia e Slovenia, è stato posto anche l'utilizzo dei nuovi
strumenti giuridici quali l'Euroregio "Senza Confini", che
peraltro sconta la mancata regionalizzazione della vicina
Repubblica, ed il Gect, il Gruppo europeo di collaborazione
territoriale tra Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba,
utilizzabile in particolare per la sanità transfrontaliera.

Nell'occasione la presidente Serracchiani ha informato il
ministro Komel che è ormai di prossima approvazione il decreto
per il riordino delle insegne pubbliche e della toponomastica
riguardante l'utilizzo dello sloveno nell'area confinaria del
Friuli Venezia Giulia, in particolare per quanto concerne la
viabilità regionale e nazionale e gli uffici postali.

L'auspicio comune, è stato richiamato a fine riunione, è quello
di "ritrovarsi a parlare al più presto di progetti determinati" e
veramente di pubblica utilità.

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