Giobbe Covatta incontra il Card. Menichelli

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La giornata anconetana di Giobbe Covatta, capolista per Ancona con la lista \”Uniti per le Marche\”, formata da
 Verdi, Psi, Scelta Civica, liste civiche, IDV, che appoggia Luca Ceriscioli presidente, è stata tutta dedicata ad incontrare i dirigenti e gli ospiti della Comunità Terapeutica Riabilitativa Filo D\’Arianna di Ancona, struttura di tipo riabilitativo per giovani disturbati psichici e dell\’Oratorio Salesiano \”Don Bosco\” di Ancona. “Mi interessa l\’aspetto umano delle realtà regionali – ha detto Covatta – e nel mio peregrinare nelle Marche voglio incontrare proprio chi vive la realtà della strada, del cortile, del lavoro, del volontariato, della tolleranza”.

“Ho imparato che le Marche sono una regione plurale ma – ha aggiunto – incontrando Sua Eccellenza Cardinale Edoardo Menichelli nel cortile dell'Oratorio dei Salesiani di Ancona – anche Ancona è una città plurale con tantissime etnie diverse che convivono ed imparano ad accettare ed accettarsi grazie al lavoro delle comunità religiose e dei tanti volontari che si impegnano pur tra mille difficoltà”. “Questo deve essere un grande esempio ed una bella fotografia che mi piacerebbe portare all'attenzione del consiglio regionale se i marchigiani mi sceglieranno per rappresentarli.”
Il problema dell'azzeramento dei fondi regionali destinati ai servizi sociali è un tema che Covatta ha al centro del suo programma. “Nella comunità Filo d'Arianna ho visto un ambiente bello, ammesso che questo sia il termine giusto, ma gestito con grande passione e competenza dallo staff del prof. De Felice. Il mio amico Gianluca Carrabs, capolista a Pesaro-Urbino, mi ha suggerito di visitare questa struttura nella quale il personale specializzato si occupa di riabilitare e reinserire sul territorio, laddove possibile, soggetti con problematiche psichiatriche di vario tipo facilitando anche il re-inserimento e la vita in famiglia. Ho visto grande umanità”. “Sono convinto che si debba puntare al potenziamento ed al mantenimento di ciò che dopo la legge Basaglia si è ottenuto e non al ripristino di strutture semi ospedaliere di lunga degenza: anche su questo facciamo un nodo che proveremo a sciogliere tra qualche mese”.

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