Euro 2020, un commento sulle partite d’esordio delle big

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I primi 90 minuti di Italia, Belgio, Inghilterra, Olanda e Spagna

Dopo tanta attesa, ecco che finalmente ha avuto inizio Euro 2020, primo Campionato europeo di calcio itinerante che può vantare almeno 5 pretendenti alla vittoria finale. Almeno 5 perché, a voler essere precisi fino in fondo, sarebbero anche di più. In questa sede non vi parleremo di tutte loro, ma del Belgio, la squadra da battere considerando la qualità complessiva della sua rosa, dell’Italia, dell’Inghilterra e della Spagna, pronte a dirsi battagliare per provare a realizzare il cosiddetto miracolo sportivo, e infine dell’Olanda. In particolare ci focalizzeremo sul loro esordio operando delle distinzioni; alcune di queste Nazionali hanno infatti affrontato i primi 90 minuti dell’Europeo in maniera convincente (Italia e Belgio), mentre altre decisamente meno (Olanda). Attenzione però: quando c’è di mezzo il pallone tutto può succedere, dunque non è detto che chi ha fatto bene durante i primi 90 minuti possa ripetersi. Allo stesso modo non è detto che chi ha fatto meno bene non possa migliorarsi. Non possedendo la sfera magica e non sapendo prevedere il risultato delle prossime partite, preferiamo non sbilanciarci troppo quanto piuttosto parlavi del recentissimo passato delle principali squadre protagoniste di Euro 2020 di cui vi abbiamo fatto appena menzione.

L’esordio degli Azzurri

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Gli Azzurri, come ben sapete, dopo un primo tempo un po’ bloccato, hanno avuto la meglio sulla Turchia, che non ha quasi mai impensierito la porta difesa da Donnarumma. Il 3 a 0 finale è frutto di un ottimo secondo tempo, durante il quale la squadra allenata da Mancini è apparsa meno emozionata, più sul pezzo e di conseguenza più simile alla corazzata ammirata in quest’ultimo anno e mezzo che ha fatto incetta di record. Quello di Pozzo è lontano solo due vittorie, due vittorie che sono nelle corde del gruppo trascinato dai fortissimi Immobile e Insigne, gli uomini oggi più in forma della nostra Nazionale.

Che Lukaku!

All’Italia ha risposto il Belgio, grazie a un ottimo 3 a 0 sulla Russia che ha avuto come protagonista assoluto Lukaku; il gigante dell’Inter oltre ad aver segnato due goal è stato il migliore in campo. Per amor di verità, va detto che anche i Diavoli Rossi come gli Azzurri hanno giocato un primo tempo non bellissimo, anche se nel loro caso sono andati subito in vantaggio al 10° minuto. Solo nel corso della seconda frazione di gara i valori in campo sono venuti fuori, e addio Russia! Considerando che al Belgio mancavano Eden Hazard e Kevin De Bruyne, non abbiamo ancora visto niente, a parte la doppietta del possibile capocannoniere di Euro 2020.

Con un po’ di fatica l’Inghilterra alla fine ce l’ha fatta

Avete presente quelle partite che sembrano stregate dal 1° al 90° minuto? L’Inghilterra lo ha ben presente, visto che ha faticato e non poco a superare la Croazia durante la gara d’esordio. Ha fatto fatica nel senso che pur dominando non riusciva in alcun modo a ribadire il pallone in rete. Poi, dopo molti tentativi andati a vuoto, ecco che Sterling ha regalato i 3 punti ai Tre Leoni. Piccola postilla: siamo rimasti abbastanza delusi della Croazia, che nonostante la prestazione opaca offerta crediamo essere una possibile outsider di Euro 2020. Perché lo crediamo? Perché è vicecampione del mondo e perché i giocatori li ha, basti pensare al centrocampo pazzesco composto da Brozović, Modrić e Kovačić. Aspettiamo e vediamo se la formazione allenata da Dalić saprà rifarsi.

Olanda, un inizio con il batticuore

Il calcio, si sa, è bello perché è uno sport dove niente è scontato, nemmeno che l’Olanda rischi di impattare con l’Ucraina dopo essere stata sopra di due goal. Ebbene sì: la squadra allenata da Frank de Boer nonostante il doppio vantaggio poteva pure perdere la partita inaugurale dell’Europeo, perché l’avversario, seppur non fenomenale, ha sempre giocato la palla non dandosi mai per vinto. Poi ci ha pensato Dumfries a regalare la vittoria agli Orange, che in campo ricordavano da vicino l’Inter di Conte sprecona sotto porta. Un inizio con il batticuore per l’Olanda, non c’è che dire.

Un piccolo riassunto prima di proseguire

Dopo tutte queste protagoniste, meglio fare un piccolo riassunto. Se il Belgio, l’Italia e l’Inghilterra sono partite con il piede giusto, vincendo e convincendo, la stessa cosa non può certo dirsi dell’Olanda, che ha sì vinto, ma a fatica e a 5 minuti dal termine della sfida contro l’Ucraina. Un piccolo spavento per gli Orange, che conducevano per 2 a 0 e che si sono visti rimontare il doppio vantaggio a causa delle reti di Yarmolenko e Jaremčuk. L’importante per la squadra di De Boer era vincere la prima partita del girone, pazienza se il rischio di non conquistare i 3 punti è stato enorme. D’altra parte, senza offesa per nessuno ma crediamo che l’Olanda non possa fare troppa strada a Euro 2020. Stando non solo ai pronostici per tutte le partite di euro 2020 ma anche all’organico, si intuisce come Dumfries e compagni siano sì un buon gruppo ma non certo all’altezza di una corazzata come il Belgio. Vi sarete accorti che non abbiamo ancora parlato della Spagna. Adesso scoprirete il perché.

E la Spagna?

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Vi sarete domandati perché abbiamo aspettato fino all’ultimo paragrafo per parlarvi della Spagna. Non lo abbiamo fatto solo perché a livello temporale rispetto a Belgio, Italia, Inghilterra e Olanda è stata l’ultima a esordire, ma perché il suo primo incontro contro la Svezia è stato molto particolare. Da un lato abbiamo visto una squadra provare a giocare a calcio attraverso il tiki-taka – ci riferiamo della Spagna –e dall’altro lato abbiamo visto una squadra non giocare a calcio – ci riferiamo alla Svezia –. Sì perché nonostante il palo preso alla fine del primo tempo e la clamorosa azione fallita da Berg, i giocatori in maglia gialloblù hanno fatto di tutto per evitare di uscire dalla propria metà campo, riuscendo così a ottenere un prezioso pareggio. L’atteggiamento passivo svedese non sarà stato un inno al calcio, sport sano e allo stesso tempo imprevedibile, ma un’ottima mossa se sarà accompagnato prossimamente da una vittoria sulla Slovacchia. Vedremo se alla fine la strategia di Andersson pagherà o meno interessanti dividendi.

 

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