Confiatarma interviene sulle grandi navi a Venezia

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La decisione del Consiglio dei Ministri di ieri è la logica conclusione di un percorso avviato
dieci anni fa. Tuttavia, gli operatori si sarebbero aspettati una diversa tempistica per poter
impostare nuovi programmi, soprattutto in vista di una ripresa dopo oltre un anno di sostanziale fermo delle navi.
Sarà importante quindi che i ristori annunciati siano adeguati alle esigenze degli operatori,
considerando anche le difficoltà affrontate dal settore crocieristico e dal suo indotto a causa
delle restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia da Covid19.
In ogni caso, ribadisco la massima disponibilità di Confitarma e dell’armamento italiano a
collaborare con il Governo per trovare le soluzioni migliori per tutte le parti coinvolte e
soprattutto per tutelare la meravigliosa città di Venezia che tutto il mondo ci invidia. Ma, per poter assicurare un futuro sostenibile per le attività crocieristiche a Venezia, è indispensabile ed urgente un concreto coordinamento delle Istituzioni con gli operatori e con le Associazioni ed auspichiamo quindi che si possa presto convocare un tavolo di confronto.
L’armamento italiano è fortemente impegnato nella sfida senza precedenti per la transizione ecologica.

È un impegno da tempo assunto dai nostri armatori che comporta investimenti
ingenti, come testimoniano le nuove unità recentemente entrate in esercizio, tra le quali anche quelle del Gruppo Costa, unica compagnia di crociera con navi battenti bandiera italiana che recentemente ha presentato il suo Manifesto per un turismo sostenibile e inclusivo che generi maggiore valore economico e sociale nelle destinazioni visitate dalle sue navi e, sicuramente, Venezia è in cima alla lista.

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