UNCEM: extraprofitti energia rinnovabile

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Extraprofitti energia, Bussone (Uncem): sbagliato punire i comuni e le piccole imprese proprietari di impianti. Occorre rimodulazione norma

“I Comuni hanno fatto bene a fare ricorso contro lo Stato centrale che tramite i Ministeri dello Sviluppo economico e Arera ha richiesto loro di restituire gli extraprofitti ottenuti dai loro impianti che hanno generato energia poi venduta sul mercato a prezzi aumentati anche del 100% negli ultimi sei mesi. Che a pagare debbano essere i Comuni, allo stesso modo delle multiutilities e delle multinazionali dell’energia, è anomalo, non corretto, non positivo per il sistema, per la sussidiarietà tra Enti locali. Lo stesso vale per piccole imprese, proprietarie ad esempio di piccoli impianti di fotovoltaico. Hanno dovuto pagare nei giorni scorsi importanti cifre. E chi non lo ha fatto pare riceverà forti sanzioni. Non va bene. Serviva una differenziazione. Chi ne ha avuto benefici, dagli aumenti dei prezzi dell’energia, non sono certo i Comuni che hanno qualche chilowatt di fotovoltaico o piccolo idroelettrico nei loro territori. Quei guadagni vanno a vantaggio della collettività. Situazioni ben diverse da grandi società che negli ultimi anni hanno investito nelle rinnovabili e gli extraprofitti li hanno effettivamente avuti. E hanno oggi anche risorse anche per i ricorsi al Tar, che i Comuni non sempre riescono a trovare nei bilanci. Serve un’azione correttiva. Lasciando a Enti locali e piccole imprese quello che hanno guadagnato in più. Senza vessarli e senza punirli. Chiediamo al Governo e al Parlamento di intervenire, modificando il quadro normativo vigente. Ne va della stabilità finanziaria di oltre mille Comuni. Se mettiamo in crisi gli Enti e li puniamo per aver prodotto energia rinnovabile nei loro impianti, altro che parlare di transizione ecologica ed energetica. Correggiamo le storture della norma sugli extraprofitti, con urgenza”. Lo afferma il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone.

#extraprofittienergia

 

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