Hera: Bureau Veritas conferma l’efficacia del sistema di gestione della multiutility

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Grazie a un solido sistema di gestione capace di integrare obiettivi di qualità, sicurezza e tutela dell’ambiente, la multiutility ha dimostrato di poter affrontare in maniera resiliente ed efficiente anche situazioni di emergenza come la recente alluvione che ha colpito la Romagna

 

Da anni il Gruppo Hera si avvale del supporto di Bureau Veritas Italia per il mantenimento delle certificazioni dei sistemi di gestione delle proprie società. Si tratta di un impegno ingente: nel 2023, in soli tre mesi (dal 27 febbraio al 26 maggio), 11 auditor Bureau Veritas hanno lavorato accanto ai manager e ai tecnici della multiutility sui territori emiliano-romagnoli serviti dal Gruppo Hera (Modena, Ferrara, Bologna, Imola, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini). Questi numeri testimoniano come i processi di Hera siano verificati in modo capillare e meticoloso da parte degli auditor di Bureau Veritas, con l’obiettivo di riconfermare il rispetto delle normative, delle procedure interne e delle best practice internazionali in materia di qualità, sicurezza e tutela dell’ambiente.

È anche grazie a questo solido sistema di gestione, ben applicato e monitorato, che il Gruppo Hera può garantire qualità e continuità dei propri servizi, svolgendo un ruolo di interlocutore cruciale per le comunità servite persino in situazioni emergenziali come la recente ondata straordinaria di maltempo che ha colpito in particolare la Romagna. La multiutility, infatti, in prima linea da subito al fianco di cittadini, Amministrazioni Comunali e Protezione Civile nei territori alluvionati, ha messo in campo una task force di un migliaio di persone e oltre 250 mezzi per ripristinare i servizi essenziali – acqua, gas, energia elettrica – per attivare una raccolta straordinaria di rifiuti e ridurre al minimo i disagi delle comunità locali.

Il Gruppo Hera riconferma anche per il prossimo triennio 2024-2027 la collaborazione con Bureau Veritas Italia, che includerà anche gli schemi più innovativi, come il modello BIM (Building Information Modeling) sulla progettazione e lo standard AFNOR in ambito economia circolare. Certificazione quest’ultima ottenuta da Hera già nel 2022 e che testimonia l’impegno profuso dalla multiutility per l’integrazione di soluzioni circolari all’interno delle proprie strategie di business, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Tra le più recenti, ricordiamo il progetto “power to gas” SynBioS (Syngas Biological Storage), presso l’IDAR di Bologna, che convertirà energia elettrica rinnovabile e acque reflue in idrogeno “verde” e poi in biometano, e il progetto di recupero della sabbia nell’impianto di depurazione di Santa Giustina a Rimini, che potrà essere riutilizzata nell’ambito dei cantieri relativi alle infrastrutture a rete sempre gestite dalla multiutility.

 

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