Alluvione. Approvata la legge per l’utilizzo dei fondi raccolti dalla regione per cittadini, imprese ed enti locali

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Bonaccini-Calvano: “Grazie alla grande generosità di tutti coloro che hanno donato, mettiamo in campo misure di sostegno alla popolazione colpita e per la rinascita dei territori alluvionati”

La Giunta regionale è ora nelle condizioni di definire le misure concrete, a partire dai contributi alle famiglie che hanno avuto i mezzi danneggiati e risorse per quelle più fragili. La legge apre anche alla possibilità di sostenere la ripartenza delle imprese e, laddove necessario, per scuole, strutture sociali, sportive e culturali. Con risorse regionali prevista anche la restituzione del bollo per le auto rottamate, per sostenere i territori colpiti da grandinate e trombe d’aria e ristori per gli acquacoltori danneggiati dal granchio blu

Bologna – “Ora siamo in grado di attivare misure concrete per famiglie, imprese e territori colpiti dall’alluvione del maggio scorso. Grazie alla grande generosità degli emiliano-romagnoli e di tutti coloro che da ogni parte d’Italia hanno donato risorse, aiuteremo le famiglie, a partire da quelle che hanno avuto veicoli danneggiati dall’alluvione, che la legge dello Stato non copre. E poi altre misure a sostegno delle famiglie e delle persone in particolare condizione di fragilità economica e sociale, in collaborazione coi comuni. Partiamo da qui, ma abbiamo previsto anche la possibilità di sostenere la ripartenza delle imprese danneggiate e delle infrastrutture sociali a servizio delle comunità locali”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l’Assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa della legge regionale su “Misure urgenti a sostegno delle comunità e dei territori della Regione Emilia-Romagna colpiti dai recenti eventi emergenziali”. La norma ora permette a viale Aldo Moro l’utilizzo delle donazioni arrivate grazie alla campagna regionale “Un aiuto per l’Emilia-Romagna”.

La Giunta regionale è ora nelle condizioni di varare bandi diretti e misure di sostegno alla popolazione attraverso Comuni e Camere di commercio, sulla base delle priorità individuate di concerto con Enti locali e rappresentanze sociali, sulle quali l’Assemblea legislativa ha audito anche i comitati.

A fianco degli interventi finanziati con le risorse raccolte dalla Regione da quanti hanno donato per l’assistenza alla popolazione e la ricostruzione dopo l’alluvione, oltre 47 milioni, anche una serie di misure straordinarie finanziate invece con risorse del bilancio regionale.
Si tratta della restituzione del bollo a chi avuto l’auto distrutta dall’alluvione (1 milione di euro), di contributi straordinari ai Comuni emiliano-romagnoli che hanno subito danni a causa dell’ondata di maltempo, grandine e trombe d’aria del luglio scorso, per 3 milioni di euro complessivi. Infine, sempre con risorse regionali, 1 milione anche per i ristori per gli acquacoltori emiliano-romagnoli le cui produzioni sono messe in ginocchio dalla proliferazione del granchio blu.

La legge prevede, inoltre, che nei Comuni alluvionati (quelli il cui territorio sia integralmente compreso nell’allegato 1 del Dl n. 61, convertito nella legge 100 del 31 luglio scorso) vengono posticipate al 31 marzo 2024 le limitazioni alla circolazione dei diesel euro 4 ed euro 5 previste dalle norme regionali per la tutela della qualità dell’aria.

“Il ringraziamento va a tutti coloro– hanno aggiunto Bonaccini e Calvano – che hanno donato qualcosa, poco o tanto che sia: singole persone, aziende grandi e piccole, associazioni, istituzioni, esponenti di ogni comparto, dalla cultura allo sport hanno dimostrato una solidarietà encomiabile che ci responsabilizza ancora di più per fare bene e presto, nel massimo della trasparenza. Come sempre successo rendiconteremo fino all’ultimo euro impegnato. Grazie anche all’Assemblea legislativa, maggioranza e opposizione, per aver approvato in tempi record la norma che ci fornisce il quadro per avviare gli atti necessari per procedere all’attivazione delle misure concrete”.

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