La riforma dei porti deve tenere conto della variante Green

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Pubblicato su Il Sole 24 ore del 3 luglio un editoriale di Oliviero Baccelli su un tema di grande rilevanza, al centro dei Documenti di Pianificazione Ambientale e Strategica delle Autorità di Sistema Portuale, della riforma portuale e delle linee guida dei nuovi piani regolatori portuali

Il caos nella gestione nella scelta di localizzazione dei rigassificatori (ad esempio, Piombino-Vado Ligure), di nuove destinazioni d’uso di ex terminal carbone (vedi caso Genova) o di conversione di aree petrolchimiche (da Livorno a Gela, passando per Marghera), ma anche le evidenti difficoltà a gestire i rifornimenti di GNL o di implementazione del cold ironing, servono da monito per preparare una strategia nazionale per il prossimo decennio che supporti il più rilevante cambiamento per la portualità italiana. Per gestirlo non servono solo investimenti infrastrutturali, ma anche efficienti strumenti di pianificazione, modelli di governance chiari e nuova formazione.

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