Sarà lunedì 8 luglio l’incontro all’Auditorium della Mole Vanvitelliana con il filosofo Roberto Mancini

238
Sarà lunedì 8 luglio (e non il 4 luglio, come inizialmente programmato) l’incontro all’Auditorium della Mole Vanvitelliana (ore 21,15) con il filosofo Roberto Mancini, relatore nel cartellone estivo del Festival del Pensiero Plurale quest’anno dedicato al tema “Percorsi d’Amore”. L’affascinante titolo scelto dal prof. Mancini Mancini, studioso, filosofo, docente accademico, scrittore, personalità eclettica di grande notorietà, è ‘L’amore e il mistero del tempo’.
Nato a Macerata il 28 dicembre 1958, il professor Roberto Mancini è ordinario di Filosofia teoretica all’Università degli studi di Macerata, dove è stato anche presidente del corso di laurea in Filosofia, e vice preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. E’ ordinario di Filosofia teoretica nell’Università degli studi di Macerata, dove è stato anche presidente del corso di laurea in Filosofia, e vice preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Insegna inoltre Economia umana presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana a Mendrisio. E’ direttore delle collane “Orizzonte filosofico” e “Tessiture di laicità” (Cittadella). Nel 2009 ha ricevuto il premio “Zamenhof – Voci della pace” di Ancona.   Ha pubblicato numerosi libri, che pos sono essere distribuiti in tre settori principali. All’ermeneutica sono dedicate le seguenti opere: L’ascolto come radice (ESI, 1995), in cui illustra la “teoria dialogica della verità”; Il dono del senso (Cittadella, 1999), in cui riflette sulla “filosofia come ermeneutica”; Il silenzio (Qiqajon, 2002) come “via verso la vita”;); Il servizio dell’interpretazione (Il Pozzo di Giacobbe 2010), in cui presenta “modelli di ermeneutica nel pensiero contemporaneo”; Le frontiere dell’ermeneutica (Castelvecchi 2018) per “interpretare la società globale”; Della religione si è occupato nei volumi: L’umanità promessa (Qiqajon, 2009), in cui pone il problema del “vivere il cristianesimo nell’età della globalizzazione”; Desiderare il futuro (Pazzini, 2009), in cui riflette su “fede cristiana e unità della speranza umana”; Il senso della fede (Queriniana, 2010), in cui propone “una lettura del cristianesimo”; Per un cristianesimo fedele (Cittadella, 2011), in cui ipotizza “la gestazione del mondo nuovo”; La non violenza della fede (Queriniana, 2015), in cui riflette su “umanità del cristianesimo e misericordia di Dio”; Esperimenti con la libertà (F. Angeli, 2017) su “coscienza di sé e trasformazione dell’esistenza”; Trasformare la vita (Romena, 2019) per “passare dalla rassegnazione alla libertà”; Riguardano la società i volumi: Esistenza e gratuità (Cittadella, 1996), in cui chiarisce “l’antropologia della condivisione”; Senso e futuro della politica (ivi 2002), in cui ipotizza il passaggio “dalla globalizzazione a un mondo comune”; La buona reciprocità (Cittadella, 2008), in cui prende in considerazione “famiglia, educazione, scuola”; La laicità come metodo (ivi 2009), in cui chiarisce “ragioni e modi per vivere insieme”; Per un’altra politica (ivi, 2010) con l’invito a “scegliere il bene comune”; La logica del dono (EMP, 2011), in cui offre alcune “meditazioni sulla società che credeva d’essere un mercato”; Le logiche del male (Rosenberg & Sellier, 2012), in cui tratta di “teoria critica della società e rinascita etica”; Dalla disperazione alla misericordia (EDB, 2012), in cui prospetta di “uscire insieme dalla crisi globale”; Idee eretiche (Terra di mezzo, 2009), in cui presenta “la cultura del dono e l’economia di servizio per una nuova antropologia”, Solidarietà (Mimesis, 2017) in cui presenta “una prospettiva etica”; Utopia (Gabrielli, 2019), per passare “dall’ideologia del cambiamento all’esperienza della liberazione”; Qui segnaliamo in particolare i libri: Il senso del tempo e il suo mistero (Pazzini, 2005) e L’amore politico (Cittadella, 2005).
Mancini approda nuovamente al Festival del Pensiero Plurale, dopo l’applaudita conferenza di P. Alberto Maggi e prima dell’ultimo appuntamento, quello con il filosofo Diego Fusaro, atteso per il 24 luglio, che gode del sostegno dell’assessorato alle Politiche giovanili e all’Università in aggiunta a quello della Cultura del Comune di Ancona, trattandosi di evento di sicuro richiamo per i giovani.
Il ‘Festival del Pensiero plurale’ è ultra cinquantenario e con il suo format articolato e con accesso libero e gratuito, accompagna la crescita culturale del capoluogo: ideato nel lontano 1996 da Giancarlo Galeazzi è oggi guidato da Antonio Luccarini, il quale presenta il relatore e coordina i liberi interventi del pubblico.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here