Al via “Risorgimenti d’Italia”: ciclo d’incontri dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia all’Università di Trieste

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In preparazione al 150° anniversario dell’unità d’Italia, il Dipartimento di scienze politiche e sociali ed il Dipartimento di storia e culture dall’antichità al mondo contemporaneo dell’Università di Trieste organizzano un ciclo di conversazioni dedicato in prima battuta agli studenti, ma aperto al pubblico, che è stato presentato questa mattina dal prof. Raoul Pupo, dal direttore del Dipartimento di storia e culture dall\’antichità al mondo contemporaneo Claudia Zaccaria, da Marina Paladini, presidente dell\’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia, e da Fabio Todero dell\’Istituto per la storia del movimento di liberazione. L’iniziativa ha ottenuto l’adesione dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, della Deputazione di storia patria per la Venezia Giulia, della sezione di Trieste e Gorizia dell’Istituto per la storia del risorgimento e dell’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia. Il ciclo, coordinato dal prof. Raoul Pupo della Facoltà di Scienze politiche, e dalla dott.sa Tullia Catalan della Facoltà lettere e filosofia, segue due fili conduttori principali. Il primo, è quello della formazione e della diffusione dell’idea di nazione, che viene esplorata nelle sue varie articolazioni ed interpretazioni, fino a giungere alla crisi dell’identità nazionale. Il secondo, parte della considerazione di che cosa significa parlare di Risorgimento a Trieste, città che ha vissuto l’esperienza risorgimentale con una fortissima sfasatura temporale. Centrale quindi nell’area adriatica appare il problema del “compimento” del Risorgimento e dei soggetti storici che si sono candidati ad incarnarlo. Ecco allora gli irredentismi, che al Risorgimento in parte si richiamano e in parte ne vanno esplicitamente oltre; ecco il fascismo, che si propone in tutto il Paese come sbocco autentico dell’Italia in cammino; ecco l’incontro fra religione di Cristo e religione della patria, che sembra sanare una delle fratture risorgimentali; ecco poi il collasso non solo del fascismo, ma di larga parte dell’identità nazionale così come si era strutturata nei decenni precedenti; ed ecco infine il riaprirsi della questione della nazione, con le diverse risposte che al problema cercano di dare i resistenti ed i nuovi soggetti politici del secondo dopoguerra, cioè i partiti di massa. Dopodiché, ancora una volta clamorosamente fuori tempo, ecco nuovamente Trieste con il suo secondo irredentismo. Seguendo tali filoni, le conversazioni collegheranno il quadro di riferimento nazionale con la situazione giuliana. Le conversazioni si terranno fra ottobre e dicembre 2010 presso l’aula magna del liceo Dante Alighieri (via Giustiniano 3) dalle 16.45 alle 19. PROGRAMMA Giovedì 7 ottobre Che cos’è una nazione? (Giorgio Negrelli, Università di Trieste; Giuseppe Trebbi Università di Trieste) Le interpretazioni classiche della nazione. Giovedì 14 ottobre 2010 Immaginare, costruire, leggere la nazione (Franco Goio, Università di Trieste; Francesca Giorgini, Università di Trieste) Le interpretazioni contemporanee. Giovedì 21 ottobre Rappresentare la nazione (Massimo Baioni, Università di Siena; Carlotta Sorba, Università di Padova) La nazionalizzazione delle masse in Italia. Giovedì 28 ottobre Irredentismi (Alceo Riosa, Università di Milano; Tullia Catalan, Università di Trieste) I diversi volti di una temperie politica. Giovedì 4 novembre Accentramento, decentramento, federalismo (Daniela Frigo, Università di Trieste; Serena Baldin, Università di Trieste) Prospettiva storica e dibattito attuale Martedì 9 novembre Dal Risorgimento all’irredentismo (Mario Isnenghi, Università di Venezia; Eva Cecchinato, Università di Venezia) I tre tempi del mito (viverlo, falsificarlo, comprenderlo) ed alcuni itinerari personali di giuliani e friulani. Giovedì 11 novembre Risorgimento e fascismo (Massimo Baioni, Università di Siena; Anna Vinci, Università di Trieste ) Inveramento o tradimento? Giovedì 18 novembre Oltre la storica frattura (Giuseppe Battelli, Università di Trieste, Liliana Ferrari, Università di Trieste) La conciliazione fra religione di Cristo e religione della patria. Giovedì 25 novembre La morte della nazione (Anna Millo, Università di Bari; Raoul Pupo, Università di Trieste) L’8 settembre 1943. Giovedì 2 dicembre Il secondo Risorgimento (Gianni Perona, Università di Torino; Roberto Spazzali, Dep. Storia Patria FVG) Resistenza e Risorgimento. Giovedì 9 dicembre Ripensare la nazione (Patrick Karlsen, Ist. storia movimento di liberazione FVG; Fulvio Salimbeni, Università di Udine) I partiti di massa e l’idea di nazione nel secondo dopoguerra. Giovedì 16 dicembre Il secondo irredentismo (Raoul Pupo, Università di Trieste; Roberto Spazzali, Ist. storia movimento di liberazione FVG) 1943-1954 al confine orientale.

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