Cultura: Molinaro presenta libro bilingue su trattato di Lisbona

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Udine – Presentato a Udine nella sede della Regione di Udine il libro bilingue italiano-friulano \”Il trattato di Lisbona. Argomenti e documenti per l\’integrazione europea\”, curato da Marco Stolfo per conto della Casa per l\’Europa di Gemona e con la collaborazione dell\’amministrazione regionale. Ad illustrare la genesi dell'operazione editoriale dedicata ad approfondire le ricadute in Friuli Venezia Giulia del Trattato firmato il 13 dicembre 2007 ed entrato in vigore il 1° dicembre 2009 è stato l'assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, introdotto dal presidente della Casa per l'Europa, Silvio Moro.
"Nel valutare lo scorso anno i progetti speciali per la lingua friulana ci siamo resi conto che non vi era nessun approfondimento della dimensione europea della nostra regione. Abbiamo dunque pensato – ha reso noto l'assessore – che la 'Casa per l'Europa di Gemona' avrebbe potuto condurre al meglio una ricerca in questo senso e che la trattazione nelle lingue presenti nel nostro territorio avrebbe costituito un contributo essenziale alla loro valorizzazione".
Un'occasione, dunque, per attualizzare il dibattito sull'integrazione europea, per rendere noti dati e riferimenti normativi che riguardano l'Europa e le ricadute future del Trattato di Lisbona per il Friuli Venezia Giulia, "ma anche – ha sottolineato Molinaro – un'occasione di tutela e valorizzazione della lingua friulana e per affrontare con completezza tutti i temi che l'amministrazione regionale da tempo sta sviluppando per dare concretezza al progetto di Euroregione".
Prefato da Lucio Battistotti, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, il libro è strutturato in cinque sezioni e raccoglie saggi di Claudio Cressati, Renato Damiani, Leopoldo Coen, Giorgio Grimaldi, Elena Anziutti, Paolo Caraffini e Lara Piccardo.
La prima sezione è dedicata in particolare al Trattato mentre la seconda si concentra sulla tutela delle minoranze e sull'integrazione continentale; i due saggi della terza parte si occupano delle politiche europee su ambiente, energia e politiche volte a favorire informazione, mobilità e cittadinanza attiva dei giovani. La quarta sezione, infine, è di carattere storico e riguarda l'attività dei movimenti federalisti ed europeisti d'Italia e il rapporto tra partiti e movimenti nazionalitari e regionalisti e l'integrazione europea.
"Il libro non nasce come strumento prettamente didattico ma può essere utilizzato a supporto dell'insegnamento – ha commentato il curatore, Marco Stolfo, dottore di ricerca in Storia del federalismo e dell'unità europea e già direttore del Servizio identità linguistiche e corregionali della Regione Friuli Venezia Giulia – ma la finalità dell'opera, oltre a quella di fornire dati ed informazioni sul trattato di Lisbona, è soprattutto quella di dare valore alle diversità linguistiche e soprattutto ribadire l''europeicità' delle lingue meno diffuse".
E a ribadire questa ricchezza, di cui proprio il Friuli Venezia Giulia è portatore, è il carattere multimediale e plurilingue dell'operazione editoriale: con il libro, infatti, è distribuito un cd rom che presenta in quattro lingue – italiano, friulano, sloveno, tedesco – i più importanti materiali e dati presenti nel saggio.

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