Rainbow, integrata con la natura

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Il progetto nasce da due suggestioni: da una parte la forza di Rainbow, azienda leader nel settore dell’animazione, immersa nella realtà internazionale dell’entertainment, dall’altra il carattere del sito: un terreno agricolo immerso nelle colline marchigiane e lambito da un torrente che poco distante confluisce nel fiume Musone. La Rainbow è un sorprendente fenomeno nel campo dell’animazione in continua ascesa, un’azienda fatta quasi interamente di giovani. L’atmosfera che si coglie visitandola è di un lavoro intenso, ma rilassato, un microcosmo in cui oltre al lavoro conta la condivisione, il gioco, la goliardia. A un esame più approfondito, però, ci si rende conto che Rainbow è anche una macchina, un meccanismo in cui nulla è lasciato al caso, l’organizzazione è tutto.
Il luogo richiedeva una lettura particolare, il dolce versante del colle suggeriva di aprire quanto più possibile i volumi per lasciar permeare il costruito dalla campagna e per permettere alla vista di spaziare tra Recanati, Loreto e il Monte Conero.
Le due suggestioni riflettono anche le due nature della zona, un connubio strettissimo tipico delle Marche: la compresenza della vocazione agricola e di quella industriale.
L’intento è stato quello di integrare il costruito all’ambiente naturale sia in senso concettuale che fisico.
Per l’integrazione fisica sono stati individuati alcuni punti:
• costruire nel fianco della collina più che sulla collina;
• realizzare suoli artificiali in modo da restituire un manto vegetale sulla copertura degli edifici. Nei tetti verdi il manto vegetale, oltre a migliorare l'impatto visivo, garantisce un buon isolamento termico e contribuisce alla fissazione delle polveri sottili;
• sollevare il costruito da terra in modo da liberare il suolo e permettere continuità fisica e visiva degli spazi;
• l’utilizzo attivo delle coperture che sono state studiate per armonizzarsi al meglio nel paesaggio, divenendo, di volta in volta, terrazze, giardini, lucernai o supporti per i pannelli fotovoltaici;
• rispettare la vocazione agricola, compenetrando, quanto più possibile, naturale e artificiale.
Concettualmente sono state individuate alcune linee guida, corollario dell’intento principe di ridurre al minimo le emissioni inquinanti:
utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, integrati nella copertura degli edifici e in pergolati ombreggianti (i pannelli fotovoltaici per la produzione dell'energia elettrica copriranno una percentuale pari a circa il 90% del fabbisogno elettrico necessario alla climatizzazione dell'edificio);
utilizzo di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e per la piscina;
depurazione delle acque che una volta raccolte vengono trattate e riutilizzate per l’irrigazione;
raccolta delle acque meteoriche con riutilizzo per l’irrigazione;
impianto geotermico per il riscaldamento ed il raffrescamento. Il condizionamento dell'aria avverrà con sonde geotermiche, il cui utilizzo, abbinato ai pannelli fotovoltaici, permetterà il riscaldamento e il raffrescamento dell'aria, scambiando energia con il sottosuolo. Tale sistema, oltre a garantire risparmi nella gestione del complesso, permette un sensibile risparmio nell'utilizzo di energie non rinnovabili. Inoltre è stata posta particolare cura al benessere interno dell’edificio attuando la distribuzione del condizionamento tramite travi fredde e pavimento radiante e incrementando l’isolamento delle superfici esterne, limitando al minimo i moti convettivi dell’aria.
La forma del manufatto nasce dalla ricerca di integrare edificio e tecnologie ambientali.
Il complesso è destinato ad accogliere 130 addetti e ospiterà: uffici direzionali, spazi per il disegno, la produzione di computer grafica e la commercializzazione per 3.200 mq; servizi a uso esclusivo del complesso che sarà dotato di mensa, palestra, piscina e sala proiezioni per 80 posti, per una superficie totale di 650 mq; magazzini per 2.500 mq; un appartamento foresteria su due livelli di 150 mq; parcheggi interrati per 1.900 mq; parco per 10.000 mq, parte del quale trattato a frutteto, per preservare la vocazione agricola dell’area.
Gli uffici direttivi sono su due piani e occupano la porzione nord del lotto. I servizi, situati in un volume basso, con copertura verde, penetrano nel parco. I magazzini, parzialmente interrati per ridurne l'impatto visivo, sono adagiati sul fianco della collina. Gli edifici saranno tra loro fortemente interconnessi. I corpi di fabbrica, in gran parte soprelevati, incorniceranno viste del territorio. Il carattere dell’edificio, volto a promuovere situazioni di lavoro amichevoli e conviviali, intende riproporre l’atmosfera di un campus, con forte presenza di verde all’esterno e vasti spazi interni open space. Si sono evitati volumi scatolari e chiusi, preferendo spazi articolati che si adagiano sulle colline. Nel tentativo di ottimizzare l’integrazione con l’ambiente si è deciso di ridurre al minimo la viabilità interna al lotto, concentrando e intersecando quanto più possibile volumi e funzioni. I corpi a ponte oltre a permettere il passaggio della viabilità hanno la funzione di lasciar scorrere lo sguardo sul paesaggio inquadrando scorci di campagna.
Dal punto di vista cromatico l’integrazione con l’ambiente naturale si è risolta nell’utilizzo di materiali e toni che richiamano i colori e la grana della terra e del legno.
Il volume degli uffici al livello superiore è compatto, una radice poggiata su pochi poderosi sostegni rivestiti in vibranti blocchi di cemento.
Uno dei tratti più singolari del complesso è la dotazione di servizi per i dipendenti: vi saranno palestra, piscina e mensa, oltre a un campo da tennis e uno da calcetto.


Rainbow, integrated with nature

The plan is born from two suggestions: on the one side the force of Rainbow, company leader in the animation sector, dipped in the international reality of the entertainment, on the other side the feature of the place: a farm land lost in marches hills and skirted from a river that near merge into the river Musone. The Rainbow company is an amazing phenomenon in the sector of the animation that is more and more increasing, a company made nearly by young people. The work in the company is relaxed but hard, a microcosm in which the work is very important but we can find also the sharing, the game, the spirit. The view roams between Recanati, Loreto and the Conero mount, the place is a typical union of the Marches region, in fact we can mark the presence of two realities: farm and industrial with the aim to integrate the buildings at the natural environment both in theoretically than physically. About the physical integration the aims are:
• to build on the side of the hill than over the hill;
• to realize a synthetic soil in order to create a vegetable mantle on the surface of the buildings. The vegetable mantle, improve the optical impact, guarantees a good thermal insulation and contributes to the fixation of thin powders;
• to raise the constructed from earth so as to free the ground and to allow physical and visual continuity of the spaces;
• The active use of the covers that have been studied in order to harmonize themselves at best in the landscape, becoming, also supports for the photovoltaic panels;
• to respect the agricultural vocation, but at the same time, the natural and artificial one.
With the aim to reduce the polluting emissions there are some guidelines:
The use of photovoltaic panels for the electric power production, (the panels will cover a percentage of 90% of electrical energy needs for air conditioning of the building);
Solar panels for the sanitary warm water production and for the swimming pool;
In the new building will be 130 employers, many directional offices, centres of design and production with many services (refectory, swimming pool, gym etc…).

www.rbw.it

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