Camera di Commercio di Ancona. Giampieri: le cinque “i” della strategia 2011

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Le parole chiave che il presidente della Camera di Commercio, Rodolfo Giampieri, ha inserito nello scenario strategico per il 2011 cominciano tutte per “i”: internazionalizzazione, incoming, infrastrutture, idee nuove, integrazione. Questo il risultato della presentazione di questo anno così importante per la Camera, visto che celebra il 200° anniversario di quell’editto, a firma di Napoleone, che ne sanciva la nascita.
“L’economia vive una fase particolare – ha affermato il presidente Giampieri – e siamo ormai mani e piedi dentro un mondo completamente nuovo, con regole completamente nuove.
Ovvio che dobbiamo avvicinarci a questa situazione con modalità completamente nuove. Individuare gli obiettivi, quindi, è fondamentale in questo scenario, tenendo ben presente che non tornerà più quello che era.

Le strategie devono trovare condivisione e coesione, perché l’essere insieme facilita e velocizza, mentre il dividersi rallenta qualsiasi processo. In questo quadro la nostra Camera di Commercio risulta moderna, soprattutto nelle menti di chi c’è dentro e questo è un vantaggio competitivo: ci sono tutte persone che si mettono in discussione, si potrebbero incontrare problemi solo se non fossero pronte! C’è molto entusiasmo, passione, voglia di fare e di dire: “Ci siamo”!

In questo scenario abbiamo rafforzato i collegamenti con l’Università e con le istituzioni e stiamo cercando di trasferire la nostra visione che è la cosa meno semplice da fare. Pensiamo che le infrastrutture siano un elemento fondamentale di sviluppo e in questo senso stiamo cercando di far dialogare porto, aeroporto e interporto.

Attraverso le infrastrutture stiamo aiutando le nostre imprese a vendere i loro prodotti all’estero, portandole quindi all’internazionalizzazione e non alla delocalizzazione. Molti produttori di vino, ad esempio, stanno commercializzando i loro prodotti in Cina.
E poi c’è l’incoming, perché si straparla di turismo, ma si deve lavorare su una politica del turismo per mettere in moto meccanismi importanti. In questo la Regione sta lavorando molto e dal canto nostro pensiamo che incoming significhi anche B2B, favorendo incontri con imprenditori stranieri che avvengano nelle Marche e presentino anche le caratteristiche di questo territorio. Pensiamo che serva integrazione economica tra le imprese che devono lavorare insieme.

La Camera di Commercio di Ancona è stata incaricata da Unioncamere di studiare il contratto delle reti di imprese. Riconoscersi su obiettivi comuni ed essere poi soddisfatti di raggiungere insieme questi obiettivi è fondamentale. Strategicamente sono essenziali anche le idee nuove, perché se ci sorprendiamo vuol dire che rompiamo gli schemi e le imprese che hanno retto alla crisi sono proprio quelle che lo hanno fatto!”.

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