Legambiente fa la classifica dei ‘Comuni Rinnovabili’. Vince Peglio

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Peglio è il comune simbolo del buon eolico in Italia. Ad eleggerlo campione è il dossier di Legambiente “Comuni Rinnovabili 2011” che è stato presentato ieri a Roma e che ha premiato quattro amministrazioni in Italia per aver portato avanti nel 2010 scelte coraggiose e lungimiranti nelle installazioni di impianti da rinnovabili.
“Il riconoscimento al comune di Peglio ha una molteplice valenza positiva – commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. Innanzitutto perché è grazie a quella installazione che nelle Marche ha preso finalmente il via la produzione di energia eolica, ma anche e soprattutto perché si tratta di un buon progetto che si inserisce perfettamente nel contesto paesaggistico del nostro territorio senza comprometterlo e che quindi incoraggia la diffusione di piccoli impianti eolici. Inoltre questa operazione assume ancora più valore perché fatta da un comune e una comunità montana che in un momento di particolare difficoltà economica mettono insieme le proprie risorse per dare vita ad un parco minieolico. L'esperienza del comune di Peglio dimostra quindi come le fonti rinnovabili sono oggi tecnologie affidabili, su cui è possibile costruire un modello energetico più moderno, efficiente e pulito. Occorre sostenere questo scenario, dando certezze a imprese, cittadini ed enti locali, per sviluppare innovazione e qualità nel territorio, e consentire alla rivoluzione energetica in corso di continuare a creare buona e sana economia. Noi siamo fiduciosi e guardiamo al futuro con ottimismo – conclude Quarchioni -, nella convinzione che il fermento che l’approvazione del Decreto Romani ha creato nelle associazioni di categoria e in tutto il settore degli addetti ai lavori, convinca il governo nazionale a rivedere il provvedimento per tornare così a sostenere lo sviluppo delle rinnovabili”.

Nelle Marche, secondo il rapporto “Comuni Rinnovabili 2011” di Legambiente sono installati circa 412 MW di rinnovabili: 228 MW di energia da idroelettrico, 2,5 i MW che provengono dalla geotermia, 13,8 MW sono il risultato delle biomasse e 167 MW da solare fotovoltaico. Numeri che sono in continuo aumento con le recenti installazione, visto che al 28 febbraio scorso in tutta la Regione il solo fotovoltaico contava 201,485 MW. Da quest’anno inoltre si possono anche contare i 0,15 MW di eolico prodotti dal parco minieolico del comune di Peglio.

“Grande soddisfazione per tutta l’Amministrazione Comunale di Peglio che raccoglie quanto di buono è stato pensato ed elaborato dal 2004 ad oggi – aggiunge Daniele Tagliolini, primo cittadino del comune di Peglio -. Il nostro progetto chiamato Towers (tour of waters energies rarities safety) in italiano ”TORRI” vuol far vedere che dalle tanti torri e rocche della nostra bellissima Regione è possibile lanciare segnali di innovazione e sostenibilità. Per questo insieme alla Provincia di Pesaro e Urbino stiamo delineando scenari di uno sviluppo sostenibile con il progetto Provincia 2020. Oggi il Comune di Peglio si può vantare per la torre longobarda e 2 torri eoliche entrambe inserite nel Progetto Wattene dal Black out progetto di autosufficienza energetica delle utenze comunali. Per festeggiare questo importante riconoscimento la torre resterà illuminata con led tricolori fino al 2 Giugno con iniziative di divulgazione energetiche. Grazie a Legambiente per aver assegnato questo importante riconoscimento intitolato alla persona di Maurizio Caranza, sindaco di Varese Ligure per 14 anni, scomparso nel 2007, figura di riferimento per tanti amministratori locali per essere stato un precursore della green economy. Grazie a tutto il consiglio Comunale – conclude Tagliolini – ai dipendenti comunali e ai cittadini di Peglio che oltre a condividere il percorso stanno contribuendo alla sostenibilità installando fotovoltaico e solare termico e a tutti i circoli di Legambiente Marche e al suo Presidente per i tanti suggerimenti e le tante iniziative che stanno portando avanti”.

Il piccolo comune di Peglio si è distinto per la realizzazione di un parco minieolico formato da due torri da 50 kW ciascuna per la produzione di 162 MWh annui, in grado di coprire il 21% dei consumi elettrici domestici del Comune e di evitare l’emissione di oltre 90 tonnellate di CO2 all’anno. Tra i progetti in corso, un piano strategico per l’illuminazione pubblica che prevede la sostituzione delle lampade meno efficienti con un risparmio di 13.000 kWh annui, e la realizzazione di una centrale a biomassa da cippato di piccole dimensioni (500 kW) alla quale verrà collegata una rete di teleriscaldamento.

I COMUNI RINNOVABILI 2011 DELLE MARCHE:
Primi 50 comuni del fotovoltaico:
24° Corinaldo (AN) 8.137,75 solare fotovoltaico KW, 1.575,56 ogni 1.000 abitanti

Primi 10 comuni del solare fotovoltaico in edilizia:
9° Monteprandone (AP) 404 KW

Primi 10 comuni mq installati solare termico:
5° Senigallia (AN) 4.000 mq

Primi 50 comuni del mini idroelettrico:
29° Ussita (MC) 3,36 MW

Primi 10 comuni del geotermico a bassa entalpia:
Loreto (AN) 600 KW

Primi 20 comuni del biogas elettrico:
Maiolati Spontini (AN) 9,4 MWe

Le buone pratiche del solare:
A Pesaro, grazie alla collaborazione tra il Comune e un’azienda privata, è stato realizzato un impianto a copertura di un grande parcheggio gratuito dell’Adriatic Arena, per la sua tipologia uno tra i più grandi impianti realizzati in Europa in area pubblica. La superficie del parcheggio fotovoltaico è di 25.000 metri quadri per 2.325 kW di potenza elettrica, 2.600.000 kWh/anno di produzione di energia pulita, pari al fabbisogno annuo di 800 famiglie.

Altrettanto interessante risulta l’impianto realizzato sullo stabilimento del Comune di Tolentino (MC) per Poltrona Frau dove l’impianto fotovoltaico da 1,4 MW funge contemporaneamente da centrale elettrica e tetto, canalizzando le acque meteoriche e potenziando l’impermeabilizzazione della struttura sottostante con una soluzione innovativa dal punto di vista estetico.

Le buone pratiche del solare termico:
Università di Camerino (MC) che ha adottato questa tecnologia installando sui 5 edifici dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio impianti solari termici per 376 mq. L’impianto, composto da 162 pannelli, è stato dimensionato per rispondere all’ingente fabbisogno di acqua calda sanitaria di circa 17 mila litri al giorno, a servizio dei dormitori, della mensa e dell’auditorium.

Le buone pratiche dell'idroelettrico:
Nella centrale idroelettrica di Villa Sant’Antonio (AP) il rifacimento totale ha permesso di aumentare la potenza installata e l’efficienza dell’impianto del 25%, con complessivi 500 kW di potenza installata. La centrale utilizza le acque irrigue defluenti dal canale di bonifica attinge alle acque del fiume Tronto sfruttando una portata di 6 metri cubi al secondo ed un salto utile di circa dieci metri. Tale progetto ha visto coinvolti un soggetto privato e il Consorzio di Bonifica dell’Aso, Tenna e Tronto.

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