Si, viaggiare…ma non in Nord Africa

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Le rivolte popolari in Egitto e in Tunisia, nonché la guerra in Libia, hanno trasformato tutta l\’area del nord Africa in una zona calda. Mete classiche del turismo pasquale ed estivo come Sharm el Sheik o Il Cairo stanno perdendo terreno a favore di soggiorni meno esotici, ma più sicuri. I principali tour operator specializzati in "viaggi avventura" registrano per queste destinazioni una pioggia di smentite per soggiorni già programmati, con un calo che arriva fino al 50% delle prenotazioni, anche in vista della Pasqua. Lo stop ai viaggi interessa anche Marocco, Siria e Giordania, territori contigui, ma politicamente stabili e non a rischio. Il quadro della situazione è condiviso da Sergio Testi, responsabile della divisione Easy di Alpitour World, il quale afferma che "le prenotazioni di soggiorni nell'area nord africana sono diminuite pesantemente, almeno fino a quando non è stato tolto lo sconsiglio della Farnesina. Successivamente i turisti italiani hanno ricominciato a prestare attenzione ad alcune destinazioni a sud del Mediterraneo, in particolar modo al Mar Rosso seppur con cautela. Ovviamente, se facciamo un paragone con gli anni precedenti, abbiamo dei delta pesantemente negativi e quindi anche la Pasqua ne soffrirà. Se guardiamo invece all'estate avremo più tempo di recupero e sicuramente per i mesi di giugno, luglio e agosto avremo delle forti riprese della domanda. Ma il turismo non si bloccherà; saranno preferite altre destinazioni come l'Italia, Spagna, Grecia, Corsica, Croazia e, in generale, tutte le destinazioni di lungo raggio".
E' dello stesso parere Gino Andreetta, direttore Italia per Club Med e vicepresidente di Confindustria AIA, Associazione Italia Compagnie Alberghiere, che conferma l'aria di tensione che si respira nel settore turisti¬co a seguito dell'attuale situazione geopolitica. "Le famiglie italiane ed europee – pronostica Andreetta – sceglieranno mete alternative. Si preannunciano positivi i flussi turistici nella nostra nazione e, per quanto concerne i nostri villaggi, ottime prospettive per la Puglia, nella città di Otranto, in Sicilia e in Calabria. Da queste stime possiamo prevedere delle buone opportunità anche per le nostre coste adriatiche. L'unico neo per il turismo italiano è l'introduzione della tassa di soggiorno verso la quale esprimo un deciso dissenso".
InViaggi, invece, si concentra sulla Tunisia, allontanando catastrofismi e inflessioni negative. "Per quanto ci riguarda – afferma la direzione del tour operator – le vendite sulla destinazione Tunisia stanno procedendo senza troppe difficoltà, soprattutto sulla programmazione estiva, grazie anche alle diverse campagne promozionali messe in atto per incentivarle. Siamo ottimisti sul fatto che la situazione politica si ristabilizzi al più presto e che tutto ritorni alla normalità".
Questa speranza è condivisa da tutti, specialmente dal gruppo Hotelplan di cui fa parte Turisanda, tour operator specializzato proprio in destinazioni nel Nord Africa e in Medio Oriente. Paola Cariggia, responsabile del gruppo spiega che "gli italiani sono impauriti dai viaggi in aereo ora che le rotte sono attraversate da voli militari in assetto da guerra. Dopo una battuta d'arresto per Egitto e il Mar Rosso, iniziata da mesi, ora sono fermi anche Marocco, Tunisia, Siria e Giordania". Ma i flussi turistici non si arrestano. Come preannuncia Cariggia, "molti italiani decidono di cambiare meta e le destinazioni più gettonate, anche per la prossima estate, sono soprattutto Turchia, Nord America, Stati Uniti, Messico, Carabi, oltre a tutte le destinazioni dell'Oceano Indiano. In questo momento – riferisce – Maldive,Seychelles, Kenya, Zanzibar registrano il tutto esaurito".Anche Avventure nel mondo conferma la mancanza di "iscrizioni ai gruppi di viaggio per il Nord Africa, mentre ci sono ancora richieste per Siria e
Giordania. Quanto alle altre mete – spiegano – ci atteniamo alle indicazioni della Farnesina, evitando tutte le zone a rischio".

Yes we travel.. .but not toward North Africa
The main tour operators experts in "adventure travel" mark a 50% booking drop for North Africa destinations, also in view of Easter. The global situation is shared by Sergio Testi, manager of Easy Alpitour World division, who adds that the tourist flow will not stop. Other destinations will be preferred like Italy, Spain, Greece, Corsica, Croatia and in general and all the long range destination. It's the same opinion Gino Andreetta, Italian managing director for Club Med who expects the tourist flows in our nation, specially towards Apulia, Sicily and Calabria. InViaggi, instead, focus the attention on Tunisia, removing catastrophic and negative inflections, affirm that there are no problem linked the sale's drop, above all in the summer planning. Hotelplan talks about the tourism block towards Morocco, Tunisia, Syria and Jordan. Positive the expectations for Turkey, North America, United States, Mexico, Caribbean and all Indian ocean destinations.

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