Lo sviluppo delle coste adriatiche passa per il progetto Powered

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E’ stato presentato ufficialmente nel corso di una due giorni che si sono svolti a Pescara il progetto Powered acronimo di Project of Offshore Wind Energy: Research, Experimentation, Development che studierà le condizioni per utilizzare l’energia eolica in Adriatico con uno stanziamento europeo di 4 milioni e 400 mila euro finanziato dal Programma Transfrontaliero Ipa Adriatico.
ll Progetto si pone l’obiettivo di raccogliere dati scientifici al fine di verificare le condizioni per realizzare impianti di energia eolica offshore nel mare Adriatico tramite la realizzazione di impianti eolici determinando scientificamente se esistono o meno le condizioni meteorologiche, logistiche e normative per investire su questa tipologia di energia rinnovabile e pulita, costruendo anche i presupposti per lo sviluppo di una nuova filiera produttiva capace di creare nuova occupazione qualificata. La iniziativa che terminerà nel mese di febbraio 2014, prevede l’installazione di una rete di anemometri in mare lungo le due coste dell’Adriatico, su pali di altezza varabile tra i 40 e i 60 metri, permetterà la raccolta di dati scientifici che, una volta conclusosi il progetto, saranno impiegati per scopi meteorologici e per monitorare le evoluzioni climatiche della area permettendo in questo modo di determinare se ci sono le condizioni per investire nell’eolico in Adriatico, secondo modelli originali che potranno comprendere soluzioni diversificate dal micro e dal mini eolico lungo le coste e nei moli portuali fino ai grandi impianti eolici offshore. I dati che saranno raccolti verranno gestiti direttamente dal centro meteorologico dell’Aeronautica e susseguentemente saranno pubblicati su un sito web appositamente realizzato. L’iniziativa di estrema valenza scientifica è stata illustrata dal dott. Antonio Sorgi Direttore Generale della Regione Abruzzo, al project manager Ercole Cauti, al responsabile del comitato scientifico Prof. Renato Ricci del Politecnico delle Marche e al direttore innovazione e competitività del Crpm Damien Perissé. Prima delle conclusioni affidate al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, si è tenuta una tavola rotonda sul tema delle politiche energetiche nell’ambito della macroregione adriatico – ionica cui ha fatto seguito la riunione di due gruppi di lavoro che porteranno avanti il progetto il cui fulcro è basato su: il comitato di pilotaggio e il gruppo tecnico scientifico. 13 sono i partner di ‘Powered’ che, per quanto inerisce all’Italia, sono: il Ministero dell’Ambiente, le Regioni Abruzzo capofila del progetto, Molise, Puglia e Marche, l’azienda regionale Veneto Agricoltura, la Provincia di Ravenna, l’Università politecnica delle Marche, il Consorzio Cetma, la Micoperi Marine Contractors; mentre per la parte oltre sponda il Montenegro e l’Albania che partecipano con i rispettivi Ministeri dell’Economia, e per la Croazia dal Comune di Komiza. Ogni partner a sua volta sarà responsabile di un Work package, ossia di un aspetto operativo del progetto. Il che permetterà di avere contezza del problema che da anni vede le due sponde sempre più impegnate affinché una risorsa come quella marina possa apportare benefici per una nuova frontiera per lo sviluppo sia scientifico che economico.

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