Ambiente: centrale di Monfalcone, il comune non ha attuato il protocollo

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Rispondendo ad una interrogazione in Consiglio regionale, il vicepresidente Luca Ciriani è intervenuto sul caso della mancata attuazione del Protocollo d\’intesa, stipulato dalla Regione nel 2004 con la società Endesa Italia, la Provincia di Gorizia ed il Comune di Monfalcone, per il controllo dell\’inquinamento dovuto alla centrale termoelettrica di Monfalcone. Ciriani ha evidenziato come dal 2004 fino ad oggi il Comune non abbia mai dato seguito alla parte del Protocollo d'intesa di sua competenza, mancando ad un preciso dovere e privando quindi la popolazione di uno strumento fondamentale per il monitoraggio della salute pubblica. L'accordo infatti prevedeva una serie di impegni tra i quali la costituzione di un Osservatorio ambientale per il monitoraggio di un'ampia gamma di sostanze inquinanti e pericolose come la diossina, gli ossidi di nichel, il mercurio ed altri metalli pesanti.

Il Comune di Monfalcone non ha tuttavia mai deliberato sulla costituzione, composizione e funzionamento di questo osservatorio, che avrebbe dovuto avere una struttura stabile presso gli uffici di quell'ente ricevendo da Endesa, come il Comune stesso ha reso noto, un finanziamento per 100 mila euro che ne avrebbe garantito l'operatività. Questi fondi, in seguito alla mancata attivazione dell'Osservatorio, non sono mai stati riscossi. L'Osservatorio inoltre, secondo quanto previsto dal Protocollo, avrebbe avuto anche la funzione di svolgere studi scientifici riguardo l'impatto della centrale termoelettrica sulla salute pubblica e sull'ambiente, ma non è mai potuto entrare in funzione. Il vicepresidente Ciriani ha preso infine l'impegno di convocare tutti i firmatari del Protocollo d'intesa per fare il punto e cercare di sbloccare la situazione.

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