La studentessa Bocconi parla ai big della finanza

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All\’incontro annuale Consob Federica Andrighetto ha discusso di come i giovani vedono la Borsa. È la prima volta che l\’incontro con operatori e rappresentati del mercato finanziario viene aperto anche ad altri interventi oltre a quello del presidente Consob
A prendere la parola a Palazzo Mezzanotte, dopo il presidente Consob Giuseppe Vegas e Paolo Scaroni, a.d.Eni, è stata Federica Andrighetto, 23enne studentessa Bocconi, che si è rivolta alla platea di operatori e rappresentati del mercato finanziario, incluso il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, presenti all’incontro annuale della Consob. Novità di quest’anno, infatti, l’introduzione di altri interventi oltre a quello consueto del presidente Consob e, oltre a Scaroni, la scelta è caduta su un studente Bocconi per illustrare la prospettiva dei giovani sul contributo della Borsa e il sistema finanziario a servizio del paese.

“Per i giovani è stato un grande onore avere un rappresentante e per me personalmente essere stata scelta. Pensando ai giovani ho voluto sottolineare la nostra preoccupazione per come l’Italia stenta a riprendere una sostenuta crescita economica”, spiega Federica, iscritta al 1° anno del Master of Science in International Management. “Tra i freni alla crescita, la fatica delle pmi nel vedere il mercato finanziario come fonte di capitale per il proprio sviluppo. Ho voluto sottolineare invece come la quotazione sia una grande opportunità e sarebbe una leva per la crescita dell’economia del paese – fattore importante per le nostre prospettive e per favorire il nostro impegno”.

“Tra i vantaggi della quotazione, infatti, è di particolare interesse per noi futuri manager il favorire la meritocrazia nei processi di selezione del management”, ha spiegato Federica nel suo intervento. “Un mercato meritocratico e competitivo permetterebbe ai nostri anni di studio di dare i migliori frutti”.

Federica ha auspicato una maggiore collaborazione tra regolatori, operatori e sistema imprenditoriale per convincere le aziende che il mercato dei capitali sia un metodo efficace per finanziare la loro crescita. “Per funzionare bene, il mercato reale e il mercato finanziario devono essere integrati in un sistema omogeneo in cui ognuno contribuisca mutualmente alla crescita dell’altro”, ha sottolineato, concludendo che “solo dalla cooperazione effettiva tra autorità di mercato e attori dell’economia reale può scaturire quella spinta ad uno sviluppo sostenibile del nostro paese cossiché possa mantenere una posizione di primo piano nel panorama mondiale”.

“L’impegno della Bocconi in questa direzione è dimostrato dall’accordo siglato con Borsa Italiana l’anno scorso finalizzato proprio a promuovere la cultura della quotazione delle pmi italiane e sottolineare l’importanza che l’accesso al capitale di rischio da parte delle pmi sia considerato una priorità dalle istituzioni e dal mercato”, illustra Guido Tabellini, rettore dell’Università Bocconi. “Una delle attività in corso del progetto vede l’impegno di 20 studenti Bocconi, tra cui Federica Andrighetto, nella realizzazione di 5 casi aziendali che dimostrano come la scelta di quotarsi abbia agito come volano di crescita e sviluppo per le pmi coinvolte.”

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