Trieste: bonifiche SIN TS, tavolo istituzionale con Ciriani e Savino

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Due sostanziali “novità” sono state rappresentate dal vicepresidente della Regione, ed assessore all’Ambiente, Luca Ciriani, e dall’assessore regionale alle Finanze Sandra Savino alla prima riunione del Tavolo istituzionale dedicato al programma di interventi cosiddetti di caratterizzazione nel Sito inquinato d’interesse nazionale (SIN) di Trieste.
Una delibera approvata dalla Giunta regionale la scorsa settimana (dopo l’emendamento introdotto a maggio nella legge sulle attività estrattive) permette infatti di sbloccare 5 milioni di euro di fonte comunitaria, che potranno essere destinati a progetti di bonifica già autorizzati e che saranno messi a bando entro l’autunno, mentre un altro emendamento introdotto sempre a maggio nella normativa sulle attività estrattive consentirà alla Regione di utilizzare direttamente i circa 10 milioni di fonte statale per le caratterizzazioni, cioè per realizzare tutte quelle indagini (sondaggi, analisi chimiche, ecc.) indispensabili per verificare gli eventuali inquinamenti, nelle aree di proprietà pubblica, di pubblica utilità o sottoposte a procedimenti espropriativi. Nel frattempo, alla presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, ai sindaci di Trieste e Muggia, Roberto Cosolini e Nerio Nesladek, ed ai presidenti di Camera di commercio ed EZIT, Antonio Paoletti e Dario Bruni, Ciriani e Savino hanno confermato la volontà di “stringere i tempi” con il ministro all’Ambiente Stefania Prestigiacomo per giungere quanto prima ad una comune valutazione Regione-dicastero Ambiente per la restituzione agli usi legittimi, dunque alle attività produttive, delle aree già oggi caratterizzate e che risultano non inquinate. “Al ministro Prestigiacomo già negli scorsi giorni abbiamo richiesto un incontro urgente”, hanno sottolineato i due assessori regionali. I lavori di caratterizzazione nel SIN di Trieste saranno completati (nei circa 133 ettari di terreni ancora da investigare) in delega dalla Regione all’EZIT in tutta l’area, mentre i privati potranno sia svolgerli in autonomia che a loro volta aderire al piano generale di Ezit stesso. Gli assessori regionali hanno anche espresso l’opportunità, coinvolgendo l’Autorità portuale di Trieste, di estendere le attività di caratterizzazione anche alle acque marine antistanti gli oltre 10 chilometri di costa perimetrata all’interno del SIN. L’iter resta comunque complesso e nei mesi passati gli uffici della Regione hanno svolto un impegnativo lavoro di approfondimento giuridico sui diversi provvedimenti amministrativi necessari: anche per questo motivo gli assessori Ciriani e Savino hanno ridefinito il cronoprogramma degli adempimenti e dei successivi lavori. L’avvio quindi dei lavori di caratterizzazione slitta dal marzo al maggio/giugno 2012 e la loro esecuzione potrebbe impegnare l’EZIT per circa un anno, a cui dovrà seguire il processo di validazione dei risultati da parte dell’Agenzia regionale per la Protezione ambientale (Arpa): un tempo ritenuto lungo e che il vicepresidente della Regione Ciriani si è impegnato ad accelerare. A breve, infine, è stato deciso, di costituire un tavolo tecnico permanente con i rappresentanti delle pubbliche Amministrazioni coinvolte, mentre a settembre, nell’ambito del Tavolo istituzionale che sarà convocato trimestralmente (su richiesta del sindaco Cosolini), saranno presentate le proposte per le misure finanziarie di sostegno ai privati.

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