MACROREGIONE ADRIATICA –IONICA: UN PROGETTO CHE COINVOLGE ANCHE I COMUNI

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“La costruzione della Macroregione Adriatica-Ionica ha fatto un passo in avanti con l’approvazione unanime del parere da parte del Comitato di Bruxelles, ma anche i Comuni italiani, e soprattutto marchigiani, devono fare la loro parte, stimolando questo rapporto di cooperazione e di reciproca collaborazione con quelli d’oltre Adriatico per lo sviluppo di una vasta area, che deve diventare un riferimento strategico per le politiche dell’Unione europea.” A parlare è il Sindaco di Ostra Vetere e Consigliere Provinciale di Ancona, Massimo Bello, che ha partecipato recentemente alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni e degli Enti Locali (CoR), che ha approvato all’unanimità il parere d’iniziativa sulla Macroregione Adriatica-Ionica, di cui è stato relatore il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.
“La città di Ostra Vetere è interessata a partecipare alla costruzione della macroregione adriatica – ha detto il Sindaco Bello, che a Bruxelles lavora nello Staff del Vice Presidente del Parlamento europeo – anche perché tutto ciò significa creare una rete di relazioni e di partenariati propedeutici alla realizzazione di progetti europei transfrontalieri e transnazionali. Il nostro Consiglio Comunale ha già preso atto della Dichiarazione delle Iniziative per la creazione della Strategia dell’Euroregione Adriatica a marzo di quest’anno e non mancheremo di proseguire in questa direzione con altre iniziative istituzionali. I Comuni, perciò, dovranno essere protagonisti nella strategia 2020 dell’Unione europea e nella prossima programmazione e destinazione dei finanziamenti comunitari 2014-2020.”
“Rafforzare la cooperazione attraverso il coinvolgimento degli enti locali, e in particolare dei Comuni, è un fattore fondamentale per avvicinare alle nostre Comunità le opportunità europee e la strategia macroregionale auspicata nel documento approvato a Bruxelles ha l’ambizione di diventare uno strumento per rendere concreto l’obiettivo della coesione territoriale previsto nel Trattato di Lisbona. Un’occasione importante, insomma, per creare anche opportunità di sviluppo e finanziarie per le nostre comunità territoriali, considerando la scarsità di finanziamenti nazionali destinati proprio ai Comuni.”
“La Commissione europea presieduta da Barroso – ha aggiunto Massimo Bello nel suo intervento – ha recentemente proposto un'ampia revisione della politica di coesione, gettando le basi per un migliore impatto degli investimenti dell'UE nel territorio. Ora, sono proprio i Comuni e le Regioni che devono avanzare proposte volte a tradurre gli obiettivi dell'UE per la crescita e l'occupazione in investimenti e progetti mirati da realizzare nel periodo 2014-2020. E noi dobbiamo fare la nostra parte".

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