Smart Grid: in Molise un quartiere produce e distribuisce energia

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Parte il progetto pilota ad Isernia, voluto da Enel e volto a trasformare i cittadini in consumatori – produttori di energia, i così detti \”prosumer\”.
L’introduzione delle rinnovabili nel meccanismo di approvvigionamento energetico italiano porta sicuramente dei benefici a livello ambientale, ma spesso si scontra con i limiti di una rete di distribuzione piuttosto antiquata: il concetto di smart city e smart grid deriva proprio da questa consapevolezza e si orienta disegnando un’idea di spazio urbano e abitativo completamente interattivo, in cui l’unità residenziale diventa produttrice di energia e strumento in grado di gestire consumi e rispettive tempistiche.

In questo contesto si inserisce il progetto pilota di Enel, che ha deciso di realizzare a Isernia un nuovo modello di automazione e gestione nella generazione e distribuzione dell’energia secondo il principio delle smart grids.

Come si legge sul sito della compagnia energetica, le caratteristiche geografiche e climatiche della zona di Isernia offrono una condizione ottimale per lo sviluppo di tecnologie di generazione legate a energia solare, idroelettrica e da biogas e, quindi, per lo sviluppo di un sistema che permetta la piena integrazione delle fonti energetiche rinnovabili nella rete di distribuzione.

Grandi aspettative, dunque, su questo progetto, ammesso al trattamento incentivante dei progetti pilota italiani relativi alle smart grids garantito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, premiato perché tra i primi ad offrire un nuovo approccio alla generazione distribuita monitorandola con il coinvolgimento attivo di distributori e clienti, cui viene riconosciuto il nuovo ruolo di prosumer, ovvero di produttori (producer) e consumatori (consumer) di energia.

L’idea, da sviluppare in tre anni, dal 2011 al 2014, per un costo stimato sui 7 milioni di euro, è quella di installare circa 8.000 dispositivi Smart Info – un dispositivo che permette di accedere comodamente da casa alle informazioni sul consumo di elettricità dal contatore elettronico e che avvisa il cliente nei momenti in cui consumare costa meno, orientandolo verso comportamenti più sostenibili – per altrettanti clienti sulla rete di bassa tensione; questi potranno così fornire informazioni sui cambiamenti del prezzo dell’energia in base alle fasce orarie, favorendone un uso efficiente e aumentando la partecipazione dei clienti alle gestione del sistema. Infine, è prevista la realizzazione di un’infrastruttura di ricarica per alimentare una flotta di cinque veicoli elettrici, integrata con un impianto fotovoltaico e con uno storage multifunzionale. Quest’ultimo potrà anche essere impiegato per il controllo della media tensione di linea, il peak shaving (assorbimento di picchi di consumo) e i profili di carico, e potrà sostituire il sistema di ricarica o ricevere energia direttamente dall’impianto fotovoltaico.

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