Aperto il bando per l’assegnazione delle quote di energia elettrica

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SOAVE. La fonte è l\’impianto fotovoltaico creato in zona industriale. Residenti e commercianti del centro potranno presentare le domande fino a martedì 31
Si possono presentare fino a martedì 31 alle 12 le domande per partecipare all'assegnazione delle 84 quote di energia elettrica prodotta dell'impianto fotovoltaico da 276 chilowatt di potenza, realizzato nella zona industriale di Soave, messe a disposizione dall'amministrazione locale per i cittadini che non possono installare pannelli fotovoltaici sulle proprie abitazioni o negozi.

Possono presentare richiesta sia residenti che commercianti che vivono o hanno l'attività nel centro storico, ovvero all'interno delle mura medioevali, in Borgo Covergnino, in Borgo Bassano e nelle corti e nelle zone vincolate dalla normativa paesaggistica, dove in pratica non possono essere installati pannelli solari sui tetti. I moduli da compilare per presentare la domanda sono disponibili all'ufficio tecnico e all'ufficio informazioni in municipio, oppure dall'assessore ai lavori pubblici ed urbanistica, Silvio Camponogara.

Vanno allegati alla domanda una copia del documento di identità del titolare della fornitura di energia elettrica e una copia dell'ultima bolletta sul consumo di energia elettrica. La quota minima che è possibile acquistare dal Comune è di 1 chilowatt di potenza al costo di mille euro (più Iva) per la durata di 20 anni. Ogni chilowatt di potenza, produce 1.100 chilowattora di energia l'anno. Perciò per avere il massimo utile sull'investimento, è bene che il consumo energetico dell'esercizio commerciale o dell'abitazione, sia pari a 1.100 chilowattora l'anno, o superiore a questo. Il rendimento fisso annuo su una quota è dell'11 per cento, ovvero si avranno 110 euro di utile l'anno ogni chilowatt, equivalente a 10 centesimi a chilowattora per ogni Kwh consumato in bolletta. Così nell'arco di nove anni l'utente riuscirà ad ammortizzare la spesa per la concessione delle quote e negli 11 anni successivi avrà solo un interesse netto. Il massimo che il Comune assegnerà per utente, sarà tre chilowatt di potenza. Verrà data precedenza alle utenze domestiche.

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