Turismo e commercio per salvare la Carpinone-Sulmona

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La Carpinone – Sulmona deve essere salvata e quindi riaperta al traffico, qualunque esso sia, turistico o commerciale. Ne è convinto il Consiglio regionale che ha votato all'unanimità un ordine del giorno del consigliere del Pd Danilo Leva che impegna «il presidente della Regione Molise e l'assessorato competente ad intraprendere ogni iniziativa a salvaguardare lo straordinario patrimonio artistico architettonico e storico che la linea ferroviaria Carpinone Sulmona rappresenta». Tutti gli interventi in aula a palazzo Moffa hanno sollecitato il governo regionale e soprattutto l'assessore ai trasporti Luigi Velardi a trovare una soluzione comune, insieme all'Abruzzo e quindi alla società di trasporti «Sangritana», quest'ultima interessata alla concessione dei 129 chilometri che collegano il Molise all'Abruzzo attraverso una delle zone più belle dell'Appennino centrale. Un percorso che potrebbe essere adibito con i treni a utilizzo turistico o commerciale per il trasporto di merci dalla Valdisangro al golfo di Napoli. Ovviamente ci sarà da trattare con Le Ferrovie che continuano a detenere la proprietà della linea ferrata . «L'aver trovato un interessamento dell'Abruzzo e della Sangritana – ha detto l'assessore Velardi – ci fa ben sperare sull'esito finale della questione. La prossima riunione, in questo senso, una già a Campobasso, si terrà nelle prossime settimane in Abruzzo nella sede della Sangritana. Lì passeremo ad una fase più operativa».

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