L’Aquila come cantiere per la ricostruzione

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Si è tenuto presso l\’Archivio di Stato de L\’Aquila Il convegno \” L\’Aquila come cantiere per la ricostruzione: Innovazione e Ricerca per tutelare dal rischio sismico il patrimonio culturale, modelli e tecniche di intervento nel post-terremoto, ricostruzione del centro storico\”

Non è un caso che sia iniziato a L’Aquila il percorso progettuale “Un viaggio nell’Italia della scienza: alla scoperta delle tecnologie innovative per la cultura – Smart, sustainable and inclusive management of cultural heritage”, nato dal Tavolo di concertazione tra i Ministeri MIUR e MIBAC, e grazie alla collaborazione delle Direzioni Generali del Ministero degli Affari Esteri – per la Promozione del Sistema Paese e della Cooperazione allo sviluppo – oltre a quella dei numerosi enti e istituzioni ( citati in dettaglio nel programma allegato) con l’intenzione di valorizzare gli interventi e la ricerca italiana nei vari settori della filiera dei beni culturali, al fine di elaborare un documento di programmazione congiunta da presentare poi in sede europea.
Il caso de L’Aquila è esemplificativo del bisogno di attenzione e di ricerca rispetto a un “prima, durante e dopo” un evento catastrofico, dal punto di vista sia del patrimonio culturale materiale che immateriale. Elementi di innovazione e ricerca sono infatti fondamentali per cercare di tutelare il patrimonio dal rischio sismico, modelli e tecniche di intervento vengono messe a punto per fronteggiare i danni del sisma, le più recenti interazioni della ricerca sociale con la tecnologia pongono l’attenzione sul tema delle smart cities, per una ricostruzione anche umana e intima del tessuto cittadino.
Con il convegno del 7 febbraio scorso si sono poste basi significative di discussione per la creazione di un “Cantiere L’Aquila”, per sollecitare una ricostruzione che dal centro storico di una delle città d’arte più importanti d’Italia arrivi a sensibilizzare la coscienza civile della nazione, valorizzando e investendo più attenzione e risorse nella ricerca in questo campo.

Il percorso da qui continua in varie città italiane e non solo, con altri incontri di approfondimento e con l’esposizione Memoria/Futuro, che propone, con l’immediatezza del linguaggio grafico e audiovisivo, una riflessione sulla imprescindibilità della conoscenza e della sua diffusione per tutelare, conservare e valorizzare, con l’aiuto delle nuove tecnologie, la nostra cultura, la nostra storia.

Abbiamo in questi giorni assistito a un episodio di enorme gravità, che ha visto andare in fumo la Città della Scienza di Napoli;questo progetto assume anche una rilevanza particolare in nome della divulgazione scientifica, che è strumento imprescindibile, soprattutto per le nuove generazioni, per prevenire e quindi tutelare noi stessi e il nostro patrimonio dai danni che derivano da un altro importante fattore di rischio: l’uomo.

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