Macroregione Adriatico – Ionica: intermodalità questione centrale

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“Ancona e le Marche hanno una posizione geograficamente strategica, sia rispetto all’Italia, sia rispetto all’area adriatico ionica. Per questo è importante sviluppare politiche integrate che favoriscano, in modo eco sostenibile, i flussi di merci e di persone attraverso connessioni tra nodi e piattaforme logistiche esistenti. E’ un progetto ambizioso che consente di ripensare le politiche europee dei trasporti e delle infrastrutture. Le Marche sono un ottimo candidato per interpretare questa strategia, in sintonia con il secondo dei quattro pilastri dell’Eusair, la strategia europea per la Macroregione adriatico ionica. Ed è per questo che è essenziale completare la piattaforma logistica porto interporto aeroporto, intervenendo sui versanti di difficoltà, a cominciare da viabilità e spazi portuali, funzionali anche alle lavorazioni della cantieristica. L’intermodalità e la logistica, inoltre, possono, soprattutto nel settore container, creare opportunità anche per il sistema di piccole e medie imprese della nostra regione”. Il vice presidente e assessore alle Infrastrutture, Anna Casini, ha salutato così l’avvio dei lavori dell’incontro internazionale organizzato dalla Regione Marche in collaborazione con l’Autorità portuale, alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Erano presenti tra gli altri, il presidente dell’Autorità portuale, Rodolfo Giampieri, il comandante della Capitaneria di Porto, ammiraglio Francesco Saverio Ferrara, l’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella, il segretario generale dell’Iniziativa adriatico – ionica, Fabio Pigliapoco. Un confronto, quello della Mole, sui progetti, le strategie e i finanziamenti del sistema logistico intermodale europeo, durante il quale vengono presentati i risultati dei due progetti Intermodadria (undici i partner di cinque diverse nazionalità) e Easyconnecting (diciassette partner di sette nazionalità). L’evento costituisce occasione per discutere sugli sviluppi infrastrutturali nell’area macroregionale, agevolato da specifici tavoli tecnici organizzati ieri tra i partecipanti ai due progetti europei. L’analisi del traffico merci dell’area macroregionale dimostra che le potenzialità di sviluppo del multimodale potrebbe rendere i trasporti più ecologici e sostenibili. Partendo dai risultati degli studi e delle analisi elaborate, la conferenza rappresenta l’occasione per individuare le difficoltà che ostacolano l’integrazione delle infrastrutture adriatiche con il corridoio scandinavo mediterraneo.

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