Il Prosciutto di Carpegna è la prima DOP protetta CETA

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Per la prima volta una Dop europea, l’italiano Prosciutto di Carpegna, ha ottenuto la protezione in Canada in virtù dell’accordo Ceta. E lo ha fatto, con una spesa minima (poco più di 300 euro), semplicemente attraverso una richiesta da parte del consorzio di riferimento, accolta grazie al sistema di autorizzazione aperto che regolamenta il trattato Ue-Canada. Lo riporta L’informatore Agrario nel numero in uscita oggi in un focus sullo stato dell’arte degli accordi commerciali internazionali. La vicenda della piccola Dop del Montefeltro (Marche) è stata così presa ad esempio pochi giorni fa dal commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan parlando ai ministri in Consiglio: “Una Dop italiana, il Prosciutto di Carpegna, mostra che il Ceta funziona. Il Canada – ha proseguito – ha introdotto un nuovo sistema di riconoscimento legale per le indicazioni geografiche che offre ai consorzi la possibilità di depositare direttamente una domanda di protezione in Canada per alimenti o vini e alcolici, una opzione che prima del Ceta non esisteva”. Secondo il settimanale di settore, il Ceta, in realtà, già prevede che nuove denominazioni possano essere aggiunte alla lista delle Dop e Igp tramite un negoziato tra le parti, cioè Unione europea e Canada. Ma il nuovo regolamento sui marchi introduce un sistema di autorizzazione aperto e offre una procedura ‘privatistica’, più agile e veloce, con cui i consorzi possono iscrivere le loro Dop e Igp in un apposito registro di indicazioni geografiche da tutelare. Nell’approfondimento di Angelo Di Mambro, i molti fronti aperti oggetto di accordi riportati da Hogan ai ministri Ue. A cominciare da quello con i Paesi del Sudamerica, al momento il più problematico, mentre è pronto l’accordo per il riso vietnamita.