Assegnati i Premi “PIMBY (Please In My Back Yard) Green 2019”

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Premiate amministrazioni e imprese  che hanno dato prova di capacità innovative e cultura del fare: il Comune di Firenze per la rete tranviaria, il Comune di Limone sul Garda per la pista ciclabile, il Comitato di Gestione degli pneumatici fuori uso, la Concessione Autostradali Venete per il Passante di Mestre, l’Associazione Kyoto Club per le campagne pro-biometano. Menzione speciale per il Comune di Codroipo per la realizzazione di un innovativo impianto di trattamento rifiuti. Premio informazione e cultura per il giornalista Jacopo Giliberto

 Sono stati assegnati nel corso dell’evento promosso da FISE ASSOAMBIENTE (l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, nonché bonifiche) i Premi “PIMBY (Please In My Back Yard) Green 2019”.

I riconoscimenti sono stati istituiti dall’Associazione con il patrocinio dell’ANCI per promuovere una nuova cultura del “fare”, valorizzare le capacità innovative del Paese e contrastare la vera e propria sindrome NIMBY (Not In My Back Yard), per cui spesso Amministrazioni locali e gruppi di cittadini si oppongono aprioristicamente alla localizzazione di opere pubbliche o private destinate a modificare l’assetto dei loro territori; una sindrome che frena la realizzazione delle opere necessarie per lo sviluppo e il rilancio industriale dell’Italia.

Diverse le candidature pervenute, vagliate e selezionate dalla giuria composta da Presidente e Vice Presidenti dell’Associazione. Ad aggiudicarsi i premi sono state amministrazioni e imprese che hanno dimostrato visione strategica e non ideologica e capacità di innovazione:

  • il Comune di Firenze, nella persona del Sindaco Dario Nardella, per la “Rete tranviaria”: 16,8 km di sistema di metrotramvie quasi del tutto in sede protetta, due linee al servizio del capoluogo toscano (900 corse giornaliere e 37 mln di passeggeri/anno stimati), la cui realizzazione ha coinvolto Stato, Regione, Comuni e società private.
  • Il Comune di Limone sul Garda (BS), nella persona del Sindaco Antonio Martinelli per la realizzazione della “Ciclopista del Garda”, una pista ciclopedonale che collega il centro della provincia di Brescia al confine della provincia di Trento, che ha incrementato le presenze turistiche.
  • La Concessioni Autostradali Venete per la realizzazione del “Passante Verde 2.0” (cosiddetto Passante di Mestre), infrastruttura strategica che prevede opere di mitigazione e riqualificazione ambientale ai fini dell’ottimale inserimento nel contesto territoriale, sociale ed economico.
  • Il Comitato di Gestione degli pneumatici fuori uso per il “Sistema di gestione degli Pneumatici provenienti da veicoli a fine vita” che coinvolge attraverso una piattaforma informatica oltre 9.000 operatori economici, riducendone la dispersione nell’ambiente o in discariche abusive.
  • L’Associazione KYOTO CLUB per l’intensa e continua attività di comunicazione a sostegno della realizzazione di impianti di biometano, anche attraverso la denuncia del pregiudizio e delle contraddizioni ideologiche presenti in molte delle contestazioni territoriali verso questi impianti.

Il Premio “Informazione e Cultura” è andato, alla carriera, al giornalista del quotidiano Il Sole 24 Ore Jacopo Giliberto per l’inchiesta “Raccolta rifiuti, l’Italia sommersa verso la paralisi totale” sul sistema di raccolta, riciclo, recupero energetico e smaltimento dei rifiuti del nostro Paese e per la costante attività di narrazione delle vicende che riguardano la vita del settore (e non solo), scevra da posizione ideologiche e basata su fonti scientifiche.

Una Menzione speciale è andata al Comune di Codroipo (UD), Sindaco Fabio Marchetti, per avere realizzato sul proprio territorio l’innovativo impianto di ricezione e trattamento rifiuti da raccolta differenziata, soprattutto organici, che produce energia elettrica per la cittadinanza e compost per l’agricoltura.

I Premi assegnati”, ha commentato il Presidente FISE Assoambiente Chicco Testa al termine della cerimonia di consegna, “riconoscono meriti a quanti, superando un sempre più diffuso egoismo territoriale, hanno deciso di realizzare sul proprio territorio un’opera utile per una più ampia comunità, mostrando una visione strategica del bene comune e un atteggiamento costruttivo nel rispetto del territorio, dell’ambiente e del confronto partecipativo.

Un Premio contro la sindrome NIMBY che frena la ripresa del nostro Paese e vede spesso avvilupparsi in un in circolo vizioso difficile da spezzare politica, enti pubblici, associazioni ambientaliste, associazioni di categoria e sindacati”.

VINCE il Premio PIMBY GREEN 2019

 

COMITATO DI GESTIONE DEGLI PFU                                 

“Sistema di gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU)

da veicoli fine vita”

 

 

 

Il progetto ha realizzato un Sistema di raccolta e gestione, fino all’avvio a recupero di materia, degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) derivanti da demolizione di veicoli. Il Sistema conta sulla presenza di una rete di oltre 9.000 operatori economici (rivenditori di veicoli, demolitori, operatori abilitati alla raccolta e gestione di PFU e relative filiere) collegati da un’apposita piattaforma informatica,  e si autofinanzia interamente con il contributo ambientale istituito dal D.M. dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 82/2011, riscosso dai rivenditori di veicoli  sugli pneumatici di primo equipaggiamento.

 

L’organo di governo e di monitoraggio del Sistema è il Comitato di gestione degli PFU, istituito presso l’ACI dal citato D.M. e dall’ACI presieduto.

 

Punto di partenza del Sistema è la vendita di ogni veicolo nuovo sul territorio nazionale,  in occasione della quale l’acquirente paga il contributo ambientale. Attraverso la piattaforma informatica realizzata ad hoc, i rivenditori fanno affluire tale contributo sul Fondo di gestione degli PFU istituito presso l’ACI dal D.M. 82/2011.

 

I demolitori, presso i quali si generano gli PFU, attraverso la piattaforma dedicata, chiedono il ritiro gratuito degli pneumatici non idonei al riuso ad uno degli operatori abilitati presenti nell’elenco formato e annualmente aggiornato dal Comitato. Gli operatori abilitati al ritiro e gestione degli PFU fatturano al Fondo i corrispettivi del servizio a valle dell’avvio a recupero di materia  degli PFU ritirati.

 

Gli impatti del Sistema sono di natura ambientale ed economica/sociale, in quanto:

  • riduce la dispersione degli pneumatici nell’ambiente o in discariche abusive;
  • incide positivamente sulla riduzione di gas serra;
  • produce materie prime seconde (granulo e polverino di gomma) con contestuale risparmio di materie prime e risorse, in linea con i principi dell’economia circolare;

 

  • aumenta l’offerta lavorativa in coerenza con una crescita economica sostenibile.

 

 

 

 

 

 

 

VINCE il Premio PIMBY GREEN 2019


CONCESSIONI AUTOSTRADALI VENETE | CAV SPA
“Passante Verde 2.0 complesso unitario ed articolato di opere di mitigazione e compensazione ambientale”

 

 

 

Il progetto interessa 11 comuni (insistenti in provincia di Venezia e Treviso) della cintura urbana di Mestre lungo la tratta autostradale lunga 32 km denominata Passante di Mestre.

 

La società è concessionaria del MIT – subentrato l’1.10.2012 ad ANAS nel ruolo di Concedente – per la gestione dell’autostrada A4 dal km 375+000 al km 407+000, meglio noto come Passante Autostradale di Mestre, giusta convenzione ricognitiva ai sensi dell’art. 2, comma 290 della legge 27 dicembre 2007 n. 244 tra ANAS S.p.A. e CAV S.p.A..

 

Relativamente a tale infrastruttura, sono stati previsti interventi di mitigazione e riqualificazione ambientale ai fini dell’ottimale inserimento nel contesto territoriale, sociale ed economico. Il progetto prevede la realizzazione di interventi ad elevata sostenibilità ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, finalizzati alla rinaturalizzazione del territorio e alla sua valorizzazione socio-economica.

Il progetto paesaggistico dà forma alla struttura primaria del parco verde lungo il Passante di Mestre, costituendone l’ossatura, la struttura principale e la base per ulteriori interventi di mitigazione ambientale e paesaggistica. Il progetto, iniziato nell’aprile 2015, è in fase di implementazione sia sociale, con il coinvolgimento del MIT, del MATTM, della Regione Veneto, degli enti locali e delle associazioni degli agricoltori che territoriale (ampliamento delle arre interessate).

 

Gli obiettivi che si intendono perseguire sono principalmente due:

 

  • estendere le opere di mitigazione e compensazione ambientale;

 

  • offrire nuove opportunità sociali ed imprenditoriali nei territori attraversati dall’infrastruttura Il progetto avrà quindi importanti ricadute a beneficio delle comunità locali e rilevanti ricadute economiche a beneficio principalmente del mondo agricolo e più in generale a sistemi turistico/produttivi ove il mondo dell’ambiente e della sostenibilità potranno offrire nuove possibilità di lavoro e sviluppo.