Porto di Trieste, nuovo partner internazionale: BAT, British American Tobacco si insedia nell’area dell’interporto

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Presentato il progetto “a better tomorrow innovation hub”. Investimento di 500 milioni di euro e oltre 2.600 posti di lavoro. L’hub ospiterà la digital boutique di BAT, un nuovo centro di ricerca, produzione e innovazione. D’agostino: “operazione  importantissima, primo vero insediamento industriale in porto franco negli ultimi trent’anni

Lo scalo giuliano ha un nuovo partner internazionale confermandosi una realtà portuale e logistica sempre più attrattiva per gli investitori esteri. Nella nuova zona franca di Bagnoli della Rosandra (FREEeste) nasce una nuova collaborazione pluriennale tra Interporto di Trieste, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e British American Tobacco.

BAT ha annunciato oggi alla presenza dei Ministri Patuanelli e Giorgetti, del governatore del FVG Massimiliano Fedriga e di altre Autorità, l’apertura a Trieste del centro di innovazione e sostenibilità di livello mondiale “A Better Tomorrow Innovation Hub” con un investimento totale fino a 500 milioni di euro nei prossimi cinque anni e oltre 2.700 posti di lavoro per la realizzazione diretta o indiretta delle attività del futuro polo.  Su un’area di 20.000 mq a Bagnoli della Rosandra di pertinenza dell’interporto di Trieste, in regime di punto franco, nascerà appunto l’hub che ospiterà uno stabilimento di produzione per il mercato italiano e l’esportazione globale e la digital boutique di BAT: un laboratorio di innovazione e centro di eccellenza per la trasformazione digitale e il marketing digitale, dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di linee di prodotto a rischio potenzialmente ridotto come le sigarette elettroniche e i prodotti medicinali per la terapia sostitutiva della nicotina.

La collaborazione prevede il coinvolgimento dell’Interporto di Trieste sia per la costruzione delle nuove strutture, sia per la gestione dei servizi di logistica inbound e outbound dell’intero complesso. I lavori per la costruzione del complesso inizieranno a breve e il primo modulo sarà completato e attivato nel 2022.

Il nostro paese ha già da molti anni un ruolo fondamentale nello sviluppo del business di BAT, e attraverso questa iniziativa a Trieste, l’Italia diventerà l’hub centrale e motore della trasformazione dell’intera azienda. Non è un caso che Trieste, centro di eccellenza riconosciuto a livello mondiale nella scienza, con 30 centri di ricerca attivi e città con il più alto numero di ricercatori in Europa, sia stata scelta come sede dell’impianto. Le collaborazioni che si possono creare in un contesto così stimolante e all’avanguardia sono fondamentali per creare sinergie che possono rappresentare un’opportunità di sviluppo dell’economia locale e nazionale.

“Siamo orgogliosi di annunciare l’apertura di ‘A Better Tomorrow Innovation Hub’, un elemento fondamentale nei nostri obiettivi di trasformazione per ridurre l’impatto del nostro business sulla salute. La città di Trieste è stata scelta come sede di questo progetto in quanto centro leader per l’innovazione, cosa che dimostra le capacità del nostro Paese” ha dichiarato Roberta Palazzetti, presidente e ad di BAT Italia e area director per il Sud Europa“Questo investimento rafforza ulteriormente il legame tra BAT e l’Italia. Negli ultimi anni, BAT ha contribuito alle entrate erariali dello stato con oltre 2 miliardi di euro l’anno tra accise e IVA. Con questa iniziativa vogliamo assumere un ruolo più attivo nella trasformazione del nostro settore, attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi che soddisfino le preferenze dei consumatori adulti e attraverso un processo di innovazione continua che possa realizzare un reale cambiamento in termini di sostenibilità e di riduzione del nostro impatto sulla salute. L’Innovation hub costituisce un punto di incontro dei nostri valori, tutti finalizzati alla costruzione di A Better TomorrowTM“. Il lancio di questo hub porterà alla futura creazione di 2.700 posti di lavoro previsti, tra cui:

  • circa 600 posti di lavoro diretti stimati che includeranno risorse STEM, altamente qualificate nel campo della Ricerca e Sviluppo e della digitalizzazione.
  • circa 2.100 posti di lavoro indiretti in termini di indotto stimati sia a livello locale che nazionale.

Va rilevato che questo nuovo insediamento è un tassello fondamentale del più ampio progetto di sviluppo, iniziato nel 2017 dall’Interporto di Trieste con l’acquisizione dell’area di Bagnoli della Rosandra (FREEeste), e finalizzato all’ammodernamento e ampliamento delle proprie infrastrutture logistiche a supporto dell’incremento dei traffici e dell’intermodalità del sistema regionale. Nell’arco temporale 2018-2021 l’interporto ha già investito oltre 30 milioni di euro nella riqualificazione dell’area di Bagnoli e nello sviluppo della sede di Fernetti, supportato dai principali soci industriali e finanziari (Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Friulia Finanziaria Regionale, Camera di Commercio della Venezia Giulia e la tedesca Duisburger Hafen).

Su questo punto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino ha dichiarato: “L’investimento di BAT è strategico per Trieste e l’intera Regione perché porta valore, occupazione, traffici marittimo-portuali e soprattutto si inserisce in un’evoluzione complessiva di riconfigurazione delle supply chain all’interno di una globalizzazione sempre più regionalizzata. Premia anche il lavoro di questi anni in cui l’Autorità di Sistema Portuale ha costruito un territorio integrato dal punto di vista logistico, industriale e di utilizzo del Porto Franco. Ed è in quest’ottica che l’operazione è importantissima: si tratta del primo vero insediamento industriale in Porto Franco negli ultimi trent’anni. Siamo di fronte a un evento eccezionale che accogliamo con entusiasmo”.

Sulla stessa linea anche Paolo Privileggio, presidente e ad dell’Interporto di Trieste “Questa operazione conferma il ruolo di cerniera dell’Interporto di Trieste quale driver di crescita del nostro territorio. Oggi inizia un percorso con BAT che auspichiamo sia solo l’inizio. Sono già state individuate tra le due società delle possibili aree di futuro sviluppo che potrebbero sfociare in nuove iniziative e sulle quali cominceremo a lavorare a breve”.

 LA SOSTENIBILITÀ DEL PROGETTO

Ricerca e innovazione saranno 2 dei pilastri principali di questo importante progetto, ma non solo. L’hub sarà la sintesi della più ampia filosofia di BAT volta a creare A Better TomorrowTM, che l’azienda persegue in modo trasversale per dare ai consumatori, ai dipendenti e alla comunità in cui opera, un futuro più verde, più equo, più inclusivo riducendo il suo impatto su ambiente e salute. L’edificio, infatti, sarà realizzato seguendo elevati standard di sostenibilità al fine di ridurre il suo impatto ambientale e avrà l’obiettivo di essere carbon neutral. Ci sarà una particolare attenzione all’efficienza energetica, all’utilizzo di fonti rinnovabili e alla tutela dell’ambiente e sarà realizzato un impianto fotovoltaico per produrre energia. BAT ha da tempo adottato un approccio olistico al tema della sostenibilità, misurando l’impatto sociale delle proprie attività con il modello “ESG” (“Environmental, Social, Governance”), allineandole agli obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dall’ONU. Questo ha portato l’azienda già nel 2020, per il 19° anno consecutivo, ad essere nominata Sustainability Leader e unica azienda del suo settore ad essere inserita nel prestigioso Dow Jones Sustainability World Index, e ad essere inclusa tra i Climate Leader 2021 nominati dal Financial Times.

BRITISH AMERICAN TOBACCO (BAT) ITALIA 

BAT Italia è parte del Gruppo British American Tobacco, fondato nel 1902, con sede a Londra.

Leader mondiale nei beni di largo consumo con un portafoglio prodotti multi-category, l’azienda impiega oggi oltre 50.000 persone, opera in più di 180 mercati e ha stabilimenti in 43 paesi in tutto il mondo.

BAT  è impegnata nella realizzazione di un futuro migliore, A Better Tomorrow™, riducendo il suo impatto ambientale e quello della propria attività sulla salute, offrendo ai propri consumatori, fumatori adulti, il più ampio portafoglio di prodotti alternativi a potenziale rischio ridotto a base di nicotina.

In questo quadro, BAT ha inoltre stabilito ambiziosi obiettivi nell’ambito ESG (Environment, Society, Governance), come il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2030 (entro il 2050 su tutta la sua filiera), l’eliminazione della plastica monouso non necessaria e l’utilizzo esclusivo di imballaggi in plastica riciclabile, riutilizzabile o compostabile entro il 2025.

Con circa 400 dipendenti, oggi BAT Italia è alla guida del cluster SEA – Southern Europe Area che include, oltre al nostro Paese, anche Cipro, Grecia, Israele, Malta, Portogallo, Spagna, Isole Canarie, Andorra e Gibilterra, Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Slovenia, Macedonia del Nord, Kosovo e Albania.

Nel 2021 BAT Italia ha ottenuto per il decimo anno consecutivo la certificazione “Top Employer Italia”. BAT ha ottenuto anche la certificazione Top Employer Europe 2021, riconosciuta solo alle multinazionali certificate in almeno 5 Paesi europei, insieme a quella Top Employer Global.

BAT Italia, inoltre, ha ricevuto il premio Minerva Federmanager ‘Azienda di eccellenza per la leadership femminile’, per essersi distinta nel campo della parità di genere grazie a politiche volte a garantire pari opportunità, riconoscimenti di carriera e una cultura di empowerment al femminile.

Nel 2020, BAT è stata inserita tra i prestigiosi Diversity Leader globali dal Financial Times.

Il portafoglio strategico dell’azienda è costituito da diversi marchi globali di sigarette tradizionali – in Italia è presente con alcuni brand internazionali, tra cui Rothmans, Lucky Strike, Vogue, Dunhill, Kent, e nazionali, come MS – completato da una vasta e crescente gamma di prodotti non soggetti a combustione, le cosiddette New Categories a potenziale rischio ridotto di BAT. Queste comprendono prodotti da vaping, le cd sigarette elettroniche, che includono in Italia marchi come Vuse; prodotti a tabacco riscaldato come glo™, il dispositivo di ultima generazione che grazie all’esclusiva Induction Heating Technology™ scalda rapidamente il tabacco fino ad una temperatura di 260°, senza bruciarlo; e prodotti per uso orale denominati Modern Oral (attualmente non distribuiti in Italia) che includono sacchetti di nicotina senza tabacco a base di nicotina. Nel portfolio internazionale di BAT vi sono poi anche prodotti orali tradizionali come lo snus e il tabacco da fiuto.

L’azienda continua a sostenere con chiarezza che le sigarette tradizionali soggette a combustione comportano seri rischi per la salute e l’unico modo per evitarli è non iniziare o smettere di fumare. BAT incoraggia coloro che altrimenti continuerebbero a fumare a passare completamente ad alternative al fumo che siano scientificamente comprovate come a rischio ridotto. L’ambizione di BAT è di avere su scala globale 50 milioni di consumatori dei suoi prodotti non soggetti a combustione entro il 2030.

Grazie alla forte connotazione di azienda dai fondamenti italiani ma dal respiro internazionale, BAT Italia ha assunto un ruolo di grande valore strategico per il sistema economico nazionale e concorre in modo significativo alla crescita dell’economia italiana, contribuendo con oltre 3 miliardi di euro l’anno alle entrate erariali dello Stato.

BAT è quotata alla Borsa di Londra. Nel 2020, il Gruppo ha generato ricavi per 25,8 miliardi di sterline e margine operativo lordo per 9.9 miliardi di sterline.

Per approfondimenti: www.unfuturomigiore.netwww.batitalia.com, www.bat.com, www.bat-science.comwww.discovergobeyond.com/it/itwww.discoverglo.itwww.govype.com/it.

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