Il nuovo Natale della Carovana: Giuseppina Garritano alla guida

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L’associazione, che dal 1989 è al fianco delle persone con disabilità della città di Ancona, cambia Presidente. Il fondatore, Nicola Magnanelli, diventato Vicepresidente

Natale è tempo di regali e a volte di grandi sorprese. Non entra sotto l’albero quello
ricevuto da Giuseppina Garritano, eletta nuova Presidente dell’associazione ‘La Carovana’ di
Ancona, nata 34 anni fa. L’assemblea soci della celebre realtà dorica, che dal 1989 sta al fianco delle persone con disabilità, ha scelto la Garritano come nuova guida. Vicepresidente sarà NicolaM Magnanelli che dalla sua fondazione ne è stato il Presidente.
“È per me un onore e una gioia immensa essere stata scelta come Presidente della grande famiglia della Carovana – racconta la neo Presidente Giuseppina Garritano – in cui sono entrata quando avevo solo 19 anni nel 1994. Mi invitarono a fare un campo con i ragazzi con disabilità e andai: da quel giorno non l’ho più abbandonata. La Carovana è stata la prima dei miei tre figli. Ringrazio il Presidente uscente Nicola per dove ha portato la Carovana. Si tratta di un naturale passaggio di carica – aggiunge – maturato all’interno di un progetto di continuità, che con lui ho sempre condiviso come vice”.
La storica associazione anconetana è da più di trent’anni a servizio delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Iniziata come esperienza di volontariato di un gruppo di amici, è presto diventata una riconosciuta realtà nel panorama sociale di Ancona. Una grande amicizia tra 40 ragazzi – tra i 18 e i 60 anni – e altrettanti volontari, che settimanalmente si ritrovano al centro Polifunzionale di Pietralacroce. Feste, attività, gite e l’attesissimo campo estivo che ogni anno porta in giro per l’Europa più di 60 persone. Premiata nel 2021 con la Civica Benemerenza del Comune di Ancona, l’associazione è da molti anni riferimento per l’amministrazione in tema di politiche sociali.
“Desidero una Carovana che entri nell’immaginario comune – conclude la Garritano – non come associazione che fa volontariato, ma come un grande famiglia dove tutti sono alla pari. Il nostro obiettivo è che i ragazzi con disabilità facciano pieno ingresso nella comune vita quotidiana. Per fare questo abbiamo bisogno di cambiare il modo di gestire e di raccontare la disabilità”.

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