Infrastrutture: Trieste-Divaccia, scelto il “Corridoio alto”

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Trieste – Un accordo \”storico\” tra i Governi italiano e sloveno, che permetterà di completare in tre anni la progettazione esecutiva del tratto transfrontaliero Trieste-Divaccia del Progetto ferroviario prioritario TEN-T n.6 dell\’Unione europea che va da Lione al confine tra Ungheria e Ucraina. Così il viceministro delle Infrastrutture e ai Trasporti, Roberto Castelli, e il segretario di Stato dei Trasporti della Repubblica di Slovenia, Igor Jakomin, hanno definito il documento sottoscritto oggi a Trieste, nella sede della Regione, presenti il coordinatore europeo del Progetto prioritario n.6, Jan Laurens Brinkhorst, e l'assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi.
Proprio Riccardi, nella conferenza stampa che è seguita alla firma, ha ricordato l'importanza strategica fondamentale per il Friuli Venezia Giulia di questa tratta transfrontaliera. Con l'accordo di oggi si formalizza in particolare l'intesa raggiunta nei mesi scorsi tra i due Paesi sul nuovo tracciato, il cosiddetto "corridoio alto" rispetto al "corridoio basso" previsto in un primo tempo. Quella di Trieste non avrà più, dunque, funzione di stazione passante della linea ad alta velocità e alta capacità, che aggirerà invece alle spalle la città facendo capo al "nodo" di Villa Opicina.
"Quello di oggi – ha rilevato l'assessore – è un punto di partenza essenziale, che ci consente di guardare al futuro con maggiori certezze, di porre le basi perché l'opera possa procedere. Con la scelta del nuovo tracciato siamo riusciti ad evitare una nuova Val di Susa". Il "corridoio alto" permetterà infatti di ridurre notevolmente l'impatto ambientale, utilizzando al massimo le infrastrutture esistenti, per la linea principale e per i collegamenti accessori con Trieste.
Per ora sono stati individuati in linea generale il "corridoio" in territorio italiano e il punto di intersezione con il confine sloveno. È ancora presto, invece, per dire dove passeranno puntualmente i binari, ha precisato l'assessore. Su questo sono iniziati proprio oggi, subito dopo la firma, i necessari approfondimenti fra i tecnici, che proseguiranno nelle prossime settimane con i rilievi sul terreno.
I rappresentanti dei Governi italiani e sloveno hanno voluto sottolineare lo spirito di collaborazione a cui sono stati
improntati i negoziati bilaterali, che si sono svolti nel corso dell'ultimo anno, consentendo di arrivare a una soluzione pienamente condivisa, grazie anche al ruolo di mediazione svolto dal coordinatore europeo e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Il coordinatore Brinkhorst ha richiamato l'attenzione sull'importanza di rispettare i tempi di progettazione esecutiva
dell'opera, per poter agganciare la prossima programmazione delle risorse europee, che abbraccerà il periodo dal 2013 al 2020. Ci sono diverse grandi opere infrastrutturali in fase di definizione, e chi sarà pronto con i piani esecutivi avrà maggiori possibilità di ottenere i fondi europei, che possono coprire fino al 30 per cento dell'investimento.
Secondo l'accordo firmato oggi il costo totale della progettazione, dallo studio di fattibilità del "corridoio alto"
fino ai disegni esecutivi, è di 101,4 milioni di euro, di cui il 50 % (50,7 milioni) sarà coperto dall'Unione europea.
Dell'altra metà, 22 milioni saranno stanziati dal Governo italiano e i restanti 28,7 da quello sloveno.

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