Seganti: export e innovazione per il rilancio settore sedia

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Le opportunità di ripresa e rilancio del tessuto economico produttivo dell\’area della sedia, che interessa Manzano e San Giovanni al Natisone, si possono individuare nelle esportazioni e attraverso un processo innovativo delle imprese. Le quali si debbono mettere in rete e collaborare tra loro\”. Questi i contenuti dell\’intervento dell\’assessore regionale alle Attività Produttive del Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti, alla tavola rotonda sul tema \’Dalla competizione alla cooperazione, ovvero insieme per il Distretto della sedia\’. "Le partecipate assise (la tavola rotonda è stata preceduta da un convegno volto ad approfondire la situazione del comparto) organizzate dalla Cisl di Udine e dalla Filca Cisl nell'aula magna dell'Ipsia Antonio Mattioni di San Giovanni al Natisone, avevano altresì lo scopo di fare partecipi delle valutazioni di carattere economico, imprenditoriale, occupazionale e sociale sviluppate nel corso del convegno e della tavola rotonda, anche i ragazzi dell'Istituto professionale che rappresentano il futuro delle maestranze specializzate del comparto friulano del legno e della sedia, ed erano presenti in sala.

Secondo la Seganti, la Regione, assieme alla Camera di Commercio di Udine e al Distretto industriale, è in grado di supportare il processo evolutivo volto ad attualizzare le realtà economiche locali verso le nuove attese dei mercati internazionali della sedia.
Ciò a sostegno degli imprenditori artigiani e delle piccole e medie imprese, che spesso non si possono distogliere dalla produzione quotidiana per potersi impegnare in azioni di progettualità e marketing aziendale. Mentre potrebbe essere utilizzata per favorire la ripresa del Distretto parte dei fondi nazionali Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate) destinati al Friuli Venezia Giulia.

Prima della tavola rotonda, coordinata da Francesco Dal Mas, dopo i saluti del dirigente scolastico dell'Ipsia, Nino Ciccone, dell'assessore provinciale al Lavoro, Daniele Macorigh, del presidente del Distretto industriale della sedia, Giusto Maurig, e l'introduzione dei segretari, dell'Ust Cisl dell'Udinese e Bassa Friulana, Paolo Mason, e della Filca Cisl della stessa area, Gianni Barchetta, Fulvio Mattioni, economista, ha ipotizzato che la rivisitazione e il rilancio del modello economico che ha definito Friuli, il quale fu alla base del successo anche delle imprese locali a partire dagli anni '80, possa prendere l'avvio dal Distretto della sedia.

Purchè, com'è emerso dagli altri interventi, le aziende che lo compongano intraprendano la strada della più stretta collaborazione, e si mettano in rete operando in sinergia. Tali concetti sono poi stati ripresi nel corso della tavola rotonda dal consigliere regionale Alessandro Collutti per ricordare le iniziative già attuate dalla Regione per l'area del manzanese, tra le quali, assieme al pacchetto economico anticrisi dell'Amministrazione, contenente una norma specifica per le garanzie finanziarie rivolta le imprese della sedia, anche una approfondita analisi operata dallo stesso Distretto sul proprio tessuto economico produttive e sulle potenzialità future.

Mentre il presidente di Confindustria di Udine, Adriano Luci, e Tullio Bressan, del Gruppo Legno/Arredamento dell'Associazione Piccole Imprese, sempre di Udine, avevano parlato dell'opportunità di massima coesione tra le aziende, enunciando la piena disponibilità delle rispettive organizzazioni ad accompagnare il processo innovativo settoriale.

Sugli aspetti di competenza si era poi soffermato Francesco Martines, consigliere provinciale, mentre elementi puntuali sulla situazione occupazionale locale erano stati indicati da Roberto Muradore, segretario generale dell'Ust Cisl della zona, e la situazione dell'artigianato friulano era stata descritta da Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Imprese Fvg. A concludere i lavori è stato il segretario nazionale della Filca Cisl, Domenico Pesenti, intervenuto sul ruolo delle componenti sindacali per la ripresa del comparto della sedia".

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