L’Italia è una e dovrebbe esserlo anche nella promozione turistica

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Ormai da troppo tempo (oltre un decennio) alcuni studi di economia hanno ipotizzato, come scenario del futuro (2025/2030), un\’Italia ormai lontana dal manifatturiero, ma saldamente legata all\’ospitalità. In virtù di questa possibilità, alcune voci isolate stanno predicando da tempo nel deserto: Italia culla di civiltà, intero patrimonio da custodire e difendere, ma anche da promuovere e sottoporre all\’attenzione dei turisti e di tutto il mondo. Dato per buono questo (in fondo questo scenario non è poi così fantascientifico), è ora di considerare che
siamo ormai giunti al 2011 e… il tempo stringe, ma non stiamo facendo poi così tanto in questa direzione. Anzi sembra quasi che ce la stiamo mettendo tutta per indirizzare i flussi di turisti altrove. L'idea che un Ministero del Turismo potesse risolvere le questioni non è diventata la certezza che tutti si aspettavano. Al di là degli sforzi e dell'impegno di Michela Vittoria Brambilla, sembra quasi che l'attenzione da parte degli altri dicasteri non vada nella stessa direzione, con il risultato che il Ministero ha poca incisività e non riesce a far sentire la sua voce. Resta, quindi, questa Italia frammentata, dove ogni territorio fa caso a sé, si organizza il proprio battage pubblicitario, sceglie i propri slogan, si muove in maniera del tutto autonoma. L'impressione è che anche alla BIT sia favorita una sorta di "gara" tra una regione e l'altra, nella classifica dei mq espositivi, del materiale informativo presentato, delle attività e dei convegni proposti. I nostri mercati di riferimento sono bacini immensi, dove lo spostarsi da un oceano all'altro rappresenta se non proprio la quotidianità, sicuramente l'abitudine. Un americano in Italia vuole vedere Roma, la Sicilia e Venezia in un solo viaggio di pochi giorni, non sono gli spazi e le distanze che lo spaventano! Che senso ha promuovere un piccolo Comune solo perché ha una perla di spiaggia o il singolo monumento pur nella sua valenza artistica e storica? In questo speciale anniversario dell'Unità d'Italia, che festeggiamo quest'anno, torniamo a ripensarci come un unico Paese. Anche nella promozione delle bellezze del territorio e del patrimonio artistico – architettonico!

Italy is a unique country
In the tourist promotion too By now from too much time (beyond a decade) some economic studies have supposed, like future setting (2025/2030), Italy out of the manufacturing field, but linked to the hospitality. It's shame that still in 2011 seems nearly that we are addressing tourists elsewhere. The idea that a Ministry for Tourism could resolve the problems, has not become the certain that everybody expected. Beyond the efforts and the engagement of Michela Vittoria Brambilla, this has fragmented Italy, where each territory is different and organizes own promotion moving autonomously. The idea is that, at the BIT exhibition, competition between regions is encouraged, also about the list of the exposition sq, information packs showed, activities and the meetings proposed. Jn the special anniversary of the Unit of Italy we must to think about our Country like a unique country, also for the tourist promotion.

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