SFACS Ravenna: “Prospettive 2011? positive, ma con qualche incertezza…”

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Norberto Bezzi, presidente della Commissione Porto, Trasporti e Logistica della CCIAA di Ravenna e titolare dell\’agenzia marittima e impresa di spedizioni SFACS, ritiene che, per parlare delle performance del porto di Ravenna, sia opportuno allargare lo sguardo al quadriennio 2007/2010, allo scopo di considerare non solo i risultati conseguiti nel 2010 rispetto al 2009, ma di confrontarli anche con quelli del periodo antecedente il manifestarsi della crisi economica internazionale, i cui effetti si sono palesati nei porti italiani a partire dalla seconda metà del 2008. Seguendo questa logica, viene confrontato dapprima il dato relativo al numero degli approdi. Nel 2007 hanno scalato a Ravenna 3.993 navi, nel 2009 il numero degli approdi è calato a 3.247. Il 2010 recupera il 5,4% rispetto al 2009, ma si deve ancora recuperare 14,3% per pareggiare il 2007. Viene inoltre rilevato che nel 2010 gli approdi riconducibili alle navi di linea (navi contenitori e Ro-Ro) rappresentano il 23,5% del totale.Per quanto, invece, attiene al movimento in tons delle merci sbarcate e/o imbarcate, dalle statistiche portuali si evince che il tonnellaggio maggiore si è registrato nel 2007 (tons 26.308.477), mentre il tonnellaggio minore nel 2009 (tons 18.702.876). Risulta, inoltre, che nel 2010 si è recuperato il 17,2% rispetto al 2009 e che rimane da recuperare un ulteriore 16,7% per pareggiare il 2007. Infine, viene messo in evidenza che nel 2010 il tonnellaggio riconducibile a merci sbarcate e/o imbarcate da navi di linea rappresenta il 14,2% del totale. Ricordando che Ravenna è principalmente un porto "rinfusiero", Bezzi fa presente che, per quanto attiene alle merci alla rinfusa "liquide", nel quadriennio, i prodotti petroliferi non hanno subito flessioni rimarchevoli; le derrate alimentari e i prodotti chimici, invece, non solo non hanno subito effetti nega¬tivi dalla crisi, ma, al contrario, hanno avuto performance in continua crescita. Per quanto, invece, si riferisce alle merci alla rinfusa "secche", dalle statistiche si evince che i concimi, nel 2010 si sono mantenuti stabili rispetto al 2009, ma che debbono recuperare il 17,3% per pareggiare il 2007; che i minerali, manufatti e materiali da costruzione, nel 2010, hanno recuperato il 25,8% rispetto al 2009, ma che rimane ancora da recuperare il 38,6% rispetto al 2007; che i prodotti agricoli, nel 2010 hanno recu¬perato il 12% rispetto al 2009, avvicinandosi sensibilmente al miglior risultato conseguito nel 2007; che i prodotti metallurgici, infine, nel 2010 hanno recuperato il 60,8% rispetto al 2009, ma che rimane ancora da recuperare il 30,3% per pareggiare il 2008, anno in cui si è avuta la migliore performance. Volgendo ancora lo sguardo al traffico dei "contenitori", dall'esame effettuato si evince che i TEUS sbarcati nel 2010 hanno recuperato il 7,6% rispetto al 2009, ma che rimane ancora da recu¬perare il 15,2% per pareggiare il 2007. I TEUS imbarcati, invece, nel 2010 hanno avuto una flessione del 5,1% rispetto al 2009, per cui rimane da recuperare il 18,4% per pareggiare il 2008, anno in cui si è avuta la migliore performance. Bezzi non prende volutamente in considerazione i risultati relativi al traffico in "transhipment" in quanto, trattandosi di merci provenienti da Paesi terzi e desti¬nati a Paesi terzi, non è rappresentativo dell'interscambio di merci che transitano da e per il porto di Ravenna. Parimenti, non vengono tenuti in considerazione i dati relativi a sbarco e imbarco dei contenitori vuoti. Questi, infatti, contribuiscono statisticamente al movimento portuale, ma non sono rappresentativi di interscambio di merci, sino a quando non verranno impiegati per il traffico in esportazione. Bezzi segnala, tuttavia, che i TEUS vuoti, nel 2010 hanno subito una flessione del 15,9% rispetto al 2009; malgrado ciò, si è registrata una flessione del solo 5,1 % dei TEUS imbarcati. Infine, prendendo in considerazione i traffici "Ro-Ro", si evince che il miglior risultato si è avuto proprio nel 2010. Ciò è dovuto al fatto che, da ottobre 2009 a luglio 2010, alla linea Tirrenia, che collega Ravenna con Catania, si è affiancata una nuova linea che ha collegato Ravenna con la Grecia.
Purtroppo questa linea è stata costretta a sospendere il servizio, per cui i risultati conseguiti nel 2010 sono destinati a ridimensionarsi nel 2011 ".
Quali le prospettive per i traffici via mare nel 2011?
"Mi dichiaro fiducioso, poiché ritengo che, spinti dall'espansione demografica mondiale e dalla domanda dei Paesi emergenti, i traffici su scala mondiale continueranno a crescere nel 2011, anno in cui "nuovo naviglio", di sempre maggiore capacità e portata, entrerà in servizio sulle rotte mondiali. Pure per quanto riguarda le prospettive di crescita nel 2011 per i porti dell'Adriatico e per Ravenna in particolare, mi dichiaro ottimista, considerata la generale ripresa dei traffici riscontratasi nel 2010 che mi pare riconfermata dai più che positivi risultati conseguiti nel gennaio e febbraio scorsi, anche se va considerata la possibilità che la sperata ulteriore espansione dei traffici, in entrata o in uscita, venga in qualche misura condizionata dalle "turbolenze politiche" in atto in Libia e in gran parte dei Paesi del Magreb; dalle difficoltà burocratiche, anch'esse dipese da ragioni politiche, che condizionano gli interscambi commerciali con l'Iran; dal "boicottaggio" voluto dalla Francia e promulgato dall'Unione Europea nei confronti della Costa d'Avorio e da altre situazioni di crisi che si registrano nei Paesi che mantengono relazioni commerciali con l'Italia attraverso i porti adriatici".

SFACS Ravenna: "Perspective 2011? Positive, but not enough…"
Norberto Bezzi, president of the "Port, Transports and Logistic Commission of the CCIAA of Ravenna and owner of the Shipping and Forwarding agency Sfacs, believes that, in order to speak about the performances of the port of Ravenna, it is important to broaden the look four-year period 2007/2010. About the dry goods in bulk, the statistics show that the fertilizer in 2010 are stable if compared to the year 2009 but they must recover 17.3% in order to equalize the year 2007. In the 2010 the number of the landings is increased of 5.4% about 2009, but in decrease if compared to 2007. In relation to the tonnage, in 2010 there has been 14.2% of the total regarding 2007. About to the traffic of the "containers" the TEUS disembarked in the 2010 are 7.6% regarding 2009, but still remains to regain 15.2% in order to balance the year 2007; instead the boarded TEUS in the 2010 they have had a bending of 5.1% regarding 2009, for which it remains to recover 18.4% in order to balance the 2008, year of the best performance.
Which are the perspectives about the sea traffics in 2011?
"I'm hopeful because encouraged by worldwide demographic expansion and the request of the emerging Countries, the traffics on a worldwide basis will continue to grow in 2011, year in which the "new ship', always greater size and capacity, will work on the worldwide routes. About the perspectives of increase in 2011 for the ports of the Adriatic and Ravenna I'm optimist, if consider the general resumption of the traffics in 2010 that is confirmed by the positive result achieved in January and February 2011, even if must be considered the possibility that the hoped expansion of in and out traffics, is conditioned by the actual "political uncertainties"in Libya and in the most part of Magreb countries from the bureaucratic difficulties caused by political reasons that influence the trade exchanges with Iran; from the "boycotting' wanted by France and European Union towards the Ivory Coast and other situations of crises in the Countries that have trade relations with Italy by the Adriatic ports".

www.seaways.it

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