EUROPA CREATIVA: NUOVO PROGRAMMA UE PER I SETTORI CULTURALI E CREATIVI

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Si chiamerà Europa Creativa il futuro programma UE a sostegno dei settori culturali e creativi. Il 23 novembre la Commissione europea ha presentato la proposta legislativa relativa a questo nuovo strumento di finanziamento UE, operativo per il periodo 2014- 2020, destinato a tutti gli ambiti della cultura e della creatività, dal patrimonio culturalealle arti dello spettacolo, dall’audiovisivo – tra cui il cinema, la TV, i videogiochi e il multimediale – alla musica e alla radio, dall’architettura al design, all’editoria, agli archivi e alle biblioteche. Europa Creativa si configura come uno strumento globale che riunisce in un unico quadro di finanziamento i diversi programmi UE che attualmente intervengono nei settori della cultura e dell’audiovisivo – Cultura 2007-2013, MEDIA 2007 e MEDIAMundus – e introduce per la prima volta uno specifico strumento finanziario per agevolare
l’accesso al credito da parte dei piccoli operatori dei settori culturali e creativi. Il programma intende contribuire a promuovere e salvaguardare la diversità culturale e linguistica europea, a rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi cogliendo le sfide e le opportunità offerte dalla globalizzazione e dalla diffusione delle tecnologie digitali, a favorire gli investimenti in questi settori, a promuovere lo sviluppo di politiche più efficaci e di strategie innovative in materia di “audience building“ (costruzione del pubblico) e nuovi modelli di business. Il futuro programma è articolato in tre sezioni:
▫ una sezione Transettoriale, indirizzata a tutti i settori culturali e creativi;
▫ una sezione Cultura, che riguarda specificamente il settore culturale;
▫ una sezione MEDIA, dedicata al settore audiovisivo.
Le sezioni Cultura e MEDIA costituiranno il proseguimento degli attuali programmi settoriali Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus e finanzieranno misure concentrate su due priorità:
1) il rafforzamento delle capacità degli operatori dei settori culturale e dell’audiovisivo e
2) il sostegno alla circolazione transnazionale.
La sezione Transettoriale, invece, è costituita da due parti: una riguardante lo strumento di garanzia finanziaria (la vera novità introdotta dal programma) volto a facilitare l'accesso delle PMI e delle organizzazioni dei settori culturali e creativi ai prestiti bancari, grazie alla protezione dal rischio di credito offerta agli intermediari finanziari; in questo ambito verrà sostenuto anche il miglioramento delle capacità dei piccoli operatori di promuovere i loro progetti presso le istituzioni finanziarie, così come degli intermediari finanziari di valutare adeguatamente il profilo di rischio associato al finanziamento di progetti in questi settori. L'altra parte della sezione punta sul sostegno alla cooperazione politica transnazionale, finanziando misure volte a promuovere lo sviluppo delle politiche, l’inno-
vazione e nuovi approcci in materia di costruzione del pubblico e di nuovi modelli imprenditoriali. La Commissione europea ha proposto per Europa Creativa un budget complessivo di poco più di 1,8 miliardi di euro, che rappresenta un aumento del 37% rispetto agli stanziamenti già attuati. Le risorse indicativamente si ripartono in: 15% per la sezione Transettoriale, 30% per la sezione Cultura e 55% per la sezione MEDIA. Ciò significa più di 900 milioni di euro a sostegno del settore audiovisivo e oltre 500 milioni di euro per il settore culturale; per la sezione Transettoriale, invece, la Commissione vorrebbe destinare più di 210 milioni di euro al nuovo strumento di garanzia finanziaria, che dovrebbero consentire ai piccoli operatori di accedere a prestiti fino a 1 miliardo di euro,
e circa 60 milioni di euro alla cooperazione politica. La Commissione europea ha organizzato una sessione informativa per illustrare approfonditamente il programma. La giornata è aperta a reti europee rappresentative degli operatori culturali e si svolgerà a Bruxelles il 30 gennaio. Per partecipare è necessario registrarsi entro il 21 gennaio. Per maggiori informazioni: http://ec.europa.eu/culture/news/20111206_en.htm

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