La chiusura Eaton Monfalcone

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Sindacati, Confindustria FVG,
Comune di Monfalcone sono intervenuti all’audizione della II
Commissione del Consiglio regionale, presente la Giunta, sulla
chiusura dello stabilimento Eaton di Monfalcone, che lascia senza
lavoro 157 dipendenti, più una quarantina dell’indotto.

Un atteggiamento assolutamente inaccettabile, è stato
sottolineato da parte sindacale, con una decisione comunicata
dall’azienda dalla sera alla mattina, cui è seguito il rifiuto di
qualsiasi momento di dialogo. Una crisi – hanno aggiunto – la cui

gestione deve dare risposte in grado di scongiurare future
ulteriori tentazioni di questo tipo.

A fine marzo tutti i lavoratori saranno a casa

Consiglio comunale straordinario a Monfalcone per discutere del caso Eaton

, il tempo stringe.
Cosa fare? Dal momento che non sono prevedibili soluzioni come
una riconversione, si potrebbe provare a coinvolgere Fincantieri
in un percorso di ricollocazione.

Fincantieri – così Confindustria FVG – ha già dato la sua
disponibilità, che però è legata a un discorso di
specializzazioni, alle caratteristiche dei singoli.

Il Comune ha seguito l’evolversi della situazione fin dal primo
minuto, ma i giorni passano e a fine marzo scadono i termini per
la definizione della vicenda. Il tema principale è la
ricollocazione dei 157 dipendenti e dell’indotto, ma non va
trascurata la situazione complessiva in cui versa Monfalcone e
l’intera area isontina.

Nessuna possibilità di riconversione della Eaton, nessun dialogo
con un’azienda che rifiuta di sedersi ad alcun tavolo. C’è invece
la possibilità di un ragionamento sul tessuto produttivo
dell’isontino, magari allargandolo a quello dell’Aussa Corno, con
una serie di iniziative di formazione e di ricollocazione.

Partendo da questi presupposti, la Giunta regionale sta mettendo
in campo una serie di iniziative importanti in grado di venire
incontro ai lavoratori. Non più tardi di venerdì scorso è stata
adottata una delibera che eleva dal 50 al 75 % l’intensità del
contributo alle grandi aziende (prima era destinato solo alle
PMI) che assumeranno personale da situazioni di crisi conclamata
e in variazioni di bilancio verranno messi a disposizione un
milione e mezzo di euro. Un intervento che si vuol tenere legato
all’area dell’Isontino.

E’ inoltre già attivo uno sportello per aiutare i lavoratori
nella compilazione del curriculum e per dare indicazioni su dove
presentarli. E vi è la massima disponibilità a mettere in campo
percorsi formativi.