Ricerca e innovazione. Coppola: il Veneto guarda all’Europa

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“Abbiamo fortemente voluto potenziare la ricerca e l\’innovazione, anche attraverso strumenti innovativi di \”ingegneria finanziaria\”, per creare una rete positiva e un giusto mix tra capitale pubblico e privato. Già con il Programma Operativo Regionale 2007-2013, attraverso i fondi di rotazione per finanziamenti agevolati e garanzie e anche per i fondi di capitale di rischio, le nostre imprese hanno potuto cogliere migliori opportunità per essere più competitive e ottimizzare le loro performance, anche in vista delle ripresa economica”. Lo ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Isi Coppola partecipando nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles alla tavola rotonda dal titolo \”Ricerca e sviluppo tecnologico per l\’Italia nel futuro programma quadro\”, organizzata dall\’europarlamentare Antonio Cancian che ha fatto da moderatore. Tra gli intervenuti, l’ambasciatore Fernando Nelli Feroci, rappresentante permanente d'Italia presso l’UE, il Direttore Generale per l'internazionalizzazione della ricerca del MIUR, Mario Alì, e il capo-unità della Commissione Europea (DG ricerca) Renzo Tomellini. La tavola rotonda ha proposto un confronto sulle aspettative per il prossimo programma quadro tra attori diversi: CNR e ENEA, Università di Padova, banche, Confindustria e Confcommercio, Regioni Lombardia e Veneto.

L'assessore Coppola ha portato l'esperienza del Veneto come esempio di innata propensione all'innovazione. "Stante la prevalenza di dimensioni aziendali medio e piccole, nel Veneto – ha aggiunto – c’è di fatto una situazione di elevata diffusione di ricerca e innovazione, ma spesso non organizzata e quindi di efficienza e efficacia non sempre ottimali. Vedo con favore l'opportunità, su cui si sta lavorando in Commissione Europea, di individuare nuovi indicatori per misurare le performances innovative delle PMI, proprio perché nel Veneto molta della ricerca e dell'innovazione prodotta presenta caratteri di informalità e può sfuggire a definizioni rigorose e in qualche modo penalizzanti”.

L’assessore ha detto che la crisi è e deve essere occasione per guardare a nuovi e più ampi orizzonti di sviluppo. Fare rete e filiera di imprese è sicuramente una ricetta vincente, insieme alla semplificazione amministrativa che è indispensabile. La Regione ha fatto un grande lavoro con le università e i centri di ricerca e con le imprese per creare tra pubblico e privato un circuito virtuoso e di reciproco scambio di esperienze e di trasferimento tecnologico. Il Veneto guarda quindi al prossimo programma quadro sulla ricerca con grande interesse, ma soprattutto chiede di partecipare alla sua stesura, anche in virtù del fatto che all’assessore Coppola è stata affidata la delega all’Innovation Union nel Comitato delle Regioni. “La Regione del Veneto – ha concluso l’assessore – è pronta a dare il proprio fattivo contributo".

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