Camera di Commercio di Campobasso: IX giornata dell’economia

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Accesi i riflettori sullo stato di salute dell’economia del Molise e, in particolare della provincia di Campobasso. Alla presenza del Prefetto di Campobasso, Stefano Trotta, dell’Assessore Regionale al Bilancio, Gianfranco Vitagliano, del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise, Giovanni Cannata, del Direttore della Banca d’Italia, Giuseppina Capozza e degli altri massimi esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario locale, in occasione della 9a giornata dell’economia, sono state esaminate le fondamenta della situazione economica territoriale. L’evento, giunto alla nona edizione, prevede che, contemporaneamente, in tutte le Camere di Commercio italiane vengano promossi dibattiti e approfondimenti sul sistema economico e produttivo del territorio. Ad aprire i lavori sono state le dichiarazioni del presidente Paolo di Laura Frattura che, chiamato in causa nei giorni precedenti dalle vicende politiche in atto che lo vorrebbero candidato alla presidenza della Regione Molise, ha affermato: “Confermo la mia gratitudine per gli attestati di stima rivolti all’Ente camerale e al sottoscritto dall’onorevole Roberto Ruta. Nel contempo, però, ribadisco che continuerò a lavorare con il massimo impegno, la passione e la determinazione di sempre esclusivamente per l’interesse della nostra collettività, rifuggendo da ogni tipo di personalismo o etichetta, ma fornendo il mio contributo alla ricerca di soluzioni condivise per rilanciare il tessuto imprenditoriale ed economico della nostra regione”. Dopo la premessa, necessaria per sopire i teoremi politici in atto, l’economia regionale torna ad essere sovrana dell’evento. “I numeri sulla natalità delle imprese molisane tornano a rappresentare segnali di ripresa – ha commentato il Presidente Paolo di Laura Frattura – con un tasso di crescita delle imprese, al netto delle cessazioni d’ufficio, pari a +0,81% e con oltre il 90% di aziende registrate attive (35.905 sono le imprese registrate in regione al 31 dicembre 2010). Ma questi dati da soli non bastano per parlare di lieve risveglio dell’economia, perché ad innescare il saldo positivo di 291 unità produttive possono essere state le misure straordinarie dirette ad incentivare l’auto-imprenditorialità soprattutto per i dipendenti di aziende in crisi. E se poi si tiene conto dei dati sull’occupazione, a fronte di uno stock di posti di lavoro diminuito di 5.785 unità negli ultimi tre anni, si registra un tasso di disoccupazione sostanzialmente stabile. Ciò significa che il nostro Molise risente del cosiddetto fenomeno di “scoraggiamento”, morte sociale del territorio. Parte degli inoccupati, infatti, rinuncia a cercare un posto di lavoro, con previsioni fortemente preoccupanti, se si considera poi che la nostra è tra le regioni italiane con il più alto grado di invecchiamento della popolazione. Ma di ripresa si può parlare – ha continuato fiducioso il Presidente – se puntiamo su due driver: internazionalizzazione e creazione di reti di impresa, anche fuori dai confini regionali. Solo incentivando queste due misure possiamo sperare di aver fatto il bene per la nostra economia. L’export e l’espansione all’estero sono, in questa fase, le variabili sicuramente più dinamiche e incoraggianti verso la ripresa. E le reti d’impresa sono il supporto per accompagnare le nostre aziende sui mercati internazionali, poiché aumentano il “potere” di espansione all’estero ed elevano la capacità di innovazione”.L’importanza della rete quale fattore di crescita su cui puntare è stata ribadita anche dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise, Giovanni Cannata, che ha proposto di “implementare ciò che si ha a disposizione nei protocolli di intesa già in essere tra le varie istituzioni locali, senza dover creare nuovi strumenti di collaborazione. È però importante che le istituzioni riducano i tempi che intercorrono tra l’idea progettuale e la relativa realizzazione, poiché la semplificazione rappresenta uno dei mezzi per guidare la ripresa economica”.Sulla linea della concreta attuazione di tutte le politiche di sviluppo realizzate in questi ultimi anni dalle istituzioni territoriali si è espresso anche al il Prefetto di Campobasso, Stefano Trotta, con “l’invito soprattutto al mondo imprenditoriale, a discutere nei tavoli interistituzionali di problematiche concrete che quotidianamente affrontano le aziende, al fine di lavorare con approccio operativo nella soluzione dell’attuale crisi economica”.Dati utili anche alla Banca d’Italia che presenterà presto i dati emersi dal proprio rapporto, come ha annunciato il direttore della sede di Campobasso Giuseppina Capozza.“Tutti i dati sull’economia – ha affermato con monito l’assessore regionale al Bilancio, Gianfranco Vitagliano – devono essere contestualizzati per comprendere al meglio le cause di ogni problematica e per distribuire la responsabilità tra tutte le parti sociali ed istituzionali”. Perfettamente in linea con gli interventi precedenti l’assessore regionale ha ribadito i benefici per la crescita del territorio derivanti dalla “rete interistituzionale”, quale strumento su cui puntare per la ripresa economica locale.

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